Mazara, la piccola draga del porto riaccende lo scontro: i Futuristi attaccano Quinci

Luca Di Noto

Mazara, la piccola draga del porto riaccende lo scontro: i Futuristi attaccano Quinci

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mercoledì 28 Ottobre 2026 - 07:29

Il sindaco rilancia sui social l’intervento sui fondali, Di Giovanni chiede chiarezza su gara regionale e finanziamento

Il dragaggio del porto di Mazara del Vallo torna al centro del confronto politico. A riaccendere la miccia è stato un video pubblicato dal sindaco Salvatore Quinci, dedicato all’attività della piccola draga che sarà impiegata per intervenire sui fondali dello scalo. Una comunicazione che ha provocato la reazione del Movimento Futuristi, che contesta l’efficacia di questi interventi rispetto alle esigenze della marineria e chiede risposte sul più ampio progetto di escavazione. Nel filmato diffuso sui social, il primo cittadino presenta l’attività della draga con lo slogan “Draga Mazzaro? Ci siamo!”, illustrando l’intervento finalizzato a pulire e ampliare i fondali del porto, fino a una profondità di 6 metri. “Un’opera che avrebbe dovuto fare la Regione – aggiunge il primo cittadino – che abbiamo atteso per anni. E che adesso faremo noi, anche se parzialmente”.

Un’iniziativa che riporta l’attenzione su una questione strategica per la città, legata alla navigabilità dello scalo e alle condizioni in cui operano quotidianamente le imbarcazioni. Il video ha però suscitato le aspre critiche di Vito Di Giovanni, segretario del Movimento Futuristi, che in un comunicato ha risposto duramente, definendo la piccola draga una “aspirapolvere del porto”, accusando l’amministrazione comunale di puntare sulla comunicazione anziché chiarire i nodi ancora aperti sul dragaggio. Secondo Di Giovanni, la questione principale riguarda la procedura regionale per l’escavazione dei fondali, che, a suo dire, non sarebbe andata a buon fine, e il destino delle risorse economiche previste. “I pescatori non hanno bisogno di video promozionali: hanno bisogno di un porto navigabile”, afferma il segretario dei Futuristi.

La critica non si limita alle dimensioni dell’intervento mostrato nel filmato. Di Giovanni chiede infatti all’amministrazione di spiegare che cosa sia accaduto alla gara regionale, quali prospettive restino per il finanziamento e quali siano i tempi per restituire al porto fondali adeguati alle necessità della flotta peschereccia. Il confronto mette così in evidenza due piani distinti: da una parte, gli interventi presentati dal sindaco attraverso i canali social; dall’altra, la richiesta di chiarimenti su un’operazione di dragaggio più ampia, ritenuta dai Futuristi indispensabile per affrontare le criticità dello scalo. Per una città nella quale la pesca rappresenta una componente fondamentale dell’economia e dell’identità locale, il tema non si esaurisce nella semplice contrapposizione tra maggioranza e opposizione. Il punto è capire quale sarà la portata concreta degli interventi, quali risultati possano produrre e quale percorso sia previsto per affrontare le esigenze complessive dei fondali. E al di là delle polemiche sulla comunicazione politica, la navigabilità del porto e le condizioni di lavoro della marineria restano il banco di prova sul quale misurare l’efficacia delle iniziative annunciate.

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