Pd Sicilia, Barbagallo lascia: “Serve un assetto nuovo”. Attesa per le scelte di Elly Schlein

redazione

Pd Sicilia, Barbagallo lascia: “Serve un assetto nuovo”. Attesa per le scelte di Elly Schlein

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martedì 27 Ottobre 2026 - 16:50

Anthony Barbagallo non è più il segretario del Partito Democratico in Sicilia. La notizia è stata ufficializzata oggi dall’ex assessore regionale, che ha annunciato le proprie dimissioni dopo aver guidato per 7 anni il principale partito del centrosinistra.

“In Sicilia, nei mesi scorsi, ho lavorato per ricomporre le diverse sensibilità del Pd, nella convinzione che nessuna divisione interna possa valere più della necessità di costruire un’alternativa credibile – afferma Barbagallo -. La ricomposizione ancora non arriva. L’agenda e le scadenze incombono ed il Pd, tutto il Pd, è chiamato a cambiare marcia. Per affrontare l’ultimo tratto di strada serve un assetto nuovo, capace di restituire fiducia a tutte le anime del Partito e, soprattutto, di farci avanzare insieme. Per agevolare questo percorso ho deciso di dimettermi”.

Queste le ragioni che hanno portato Anthony Barbagallo a rimettere il mandato nelle mani della segreteria nazionale guidata da Elly Schlein, che ora sarà chiamata a individuare una soluzione autorevole, con l’obiettivo di rilanciare il partito in Sicilia a meno di un anno dalle elezioni politiche e regionali.

“In questi sette anni – prosegue Barbagallo – rappresentare il più grande partito del centrosinistra è stato per me un onore immenso. Voglio ringraziare, dal profondo del cuore, tutte le persone che hanno condiviso con me questo cammino. Conosco metro per metro, circolo per circolo, comune per comune il Pd siciliano: una comunità straordinaria di donne e uomini che, lontano dai riflettori, tiene viva la politica con il proprio lavoro, la propria passione e la propria generosità. È in loro che si misura il valore del nostro radicamento. Ho sempre sentito un legame profondo con le persone che custodiscono la storia del nostro Partito e ne costruiscono il futuro. Un legame particolare mi unisce alle ragazze e ai ragazzi della giovanile. Il loro lavoro instancabile, la capacità di trasformare la partecipazione in impegno, la forza e la bellezza delle loro rivendicazioni sono una ricchezza preziosa. Le loro voci ci hanno ricordato la necessità di continuare a cercare l’alba dentro l’imbrunire. Oggi più che mai”.

Infine, Barbagallo aggiunge: “Il mio ultimo atto da segretario regionale è stata la presentazione, a Montecitorio, del volume su Pio La Torre che ho fortemente voluto e che per me ha un significato profondo. Lì ci stanno le nostre radici e la nostra guida. Ho sempre cercato di dare il massimo, senza risparmiarmi. Ho macinato chilometri, sorrisi, litigi, cortei, abbracci, feste, congressi, manifestazioni, risate e battaglie. Porto con me tutta la ricchezza degli incontri e delle esperienze che hanno accompagnato questi sette anni straordinari. La sfida del 2027 è altissima e ci chiede di mettere al centro ciò che ci unisce. L’unità, però, non può essere soltanto una parola: deve tradursi nella capacità di compiere scelte, anche difficili, nell’interesse di una comunità più grande di ciascuno di noi. È da questa convinzione che nasce la mia scelta: fare un passo di lato, non per sottrarmi, ma per mettere ciò che sono e ciò che ho contribuito a costruire a disposizione di tutti. Perché la generosità, a volte, consiste proprio nel lasciare spazio affinché una comunità possa ritrovarsi e ripartire più forte. Ai nostri 15.000 iscritti un calorosissimo abbraccio. È un abbraccio virtuale ma è un abbraccio sentito e sincero. Vi stringo forte. Grazie di tutto. Adesso mettiamocela tutta e andiamo a vincere”.

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