La Plaia di Catania e Piermaria Capuana Antonino Lo Re 10 Settembre 2026, 17:19 “Bisogna...
“Bisogna fare le cose in maniera proporzionata, perché il privato fa un investimento, ma in quell’investimento rientra la pulizia e la strada per accedere al lido. Se il Comune vuole una percentuale più alta di spiagge libere, deve essere nelle capacità, non solo nelle competenze, di poterla gestire e mantenere con i servizi di base”. È questa la posizione di Piermaria Capuana, capogruppo di Forza Italia al Consiglio Comunale di Catania, che si è attivato sollecitando l’intervento di Palazzo degli Elefanti sul caso degli accessi negati al mare lungo la Playa. È stata infatti una sua precisa segnalazione, subito accolta dal sindaco Enrico Trantino, a far scattare il provvedimento ufficiale dell’amministrazione.
L’atto è formalmente partito con la nota n. 413888 del 9 settembre 2026, indirizzata dal primo cittadino alla Capitaneria di Porto di Catania e al Demanio Marittimo della Regione Siciliana: un documento con cui il Comune chiede verifiche e gli eventuali provvedimenti di competenza, ribadendo che l’accesso e il transito verso la battigia devono essere sempre garantiti gratuitamente anche attraverso gli stabilimenti balneari in concessione. Il giorno successivo alla nota del Comune, il presidente di +Europa Matteo Hallissey ha pubblicato sui social un nuovo video nel quale documenta ulteriori dinieghi di accesso gratuito in altri lidi, riconoscendo però positivamente l’intervento già avviato dall’amministrazione comunale.
A Capuana abbiamo chiesto cosa cambierà dopo questa vicenda e quali misure potranno essere adottate prima della prossima estate.
Sui social molti cittadini e attivisti sostengono che le istituzioni abbiano agito “in rincorsa” solo a seguito del clamore mediatico. Come risponde?
“Non c’è stata alcuna inerzia né la volontà di procrastinare. L’intervento formale firmato dal Sindaco dimostra che siamo pronti a condannare e ad attivarci appena si verificano simili episodi, ma questo non significa che in passato i controlli siano mancati. Le verifiche ordinarie, purtroppo, non fanno notizia quanto un caso eclatante. Proprio per fare piena luce sul passato, come capogruppo presenterò un’interrogazione consiliare per chiedere un report dettagliato su quanti e quali controlli siano stati effettuati negli anni scorsi da Capitaneria e Demanio, e con quali esiti”.
Qual è il confine netto tra il diritto del concessionario di gestire la propria struttura e quello del cittadino di accedere gratuitamente al mare?
“I due impegni devono andare di pari passo. Il concessionario ha l’obbligo di garantire il passaggio e l’ingresso gratuito verso la battigia, mentre gli enti preposti devono vigilare. Chi insulta, minaccia o blocca un bagnante compie un abuso inaccettabile che va condannato fermamente. La maggior parte dei lidi a Catania rispetta già le regole e rappresenta la normalità, anche se non finisce in cronaca. La legalità non è un limite per l’impresa, ma la sua prima difesa: protegge gli operatori corretti e garantisce un diritto sacrosanto ai bagnanti”.
A chi vi accusa di accondiscendenza verso i balneari cosa risponde? E sull’ipotesi di aumentare le spiagge libere nel PUDM?
“Sostenere chi fa impresa nel rispetto delle norme non significa essere accondiscendenti, ma tutelare il lavoro e chi offre servizi giusti. Su questi ambiti la Giunta lavora costantemente attraverso gli assessori competenti: Luca Sangiorgio per l’Urbanistica e la stesura del PUDM, e Andrea Guzzardi con la delega al Mare. Nel Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo la nostra intenzione come gruppo politico sarà certamente quella di coniugare la possibilità che una percentuale di aree vada in concessione con l’opportunità di aumentare la quota di spiagge libere. Serve però pragmatismo: non basta dire ‘facciamo tutte spiagge libere’. Poi chi gestisce la pulizia? Chi si adopera per mantenerla e regolarla? Il pubblico, quando decide di intervenire, deve essere nelle capacità di gestirla”.
La stagione sta volgendo al termine. Quali azioni concrete adotterà il Comune per il prossimo anno?
“L’obiettivo è la prevenzione prima che inizi la prossima stagione balneare, muovendoci su tre direttrici pragmatiche: un Tavolo di confronto permanente tra Comune, Capitaneria, Demanio e rappresentanti dei balneari per programmare gli interventi ed evitare criticità. Un nuovo Regolamento comunale concertato, che introduca sanzioni amministrative più severe per chi ostacola l’ingresso o nega i servizi di base. Il completamento del PUDM, definendo paletti chiari per le nuove concessioni e provvedimenti drastici per chi non rispetterà le regole”.
Da capogruppo di Forza Italia, come concilia la difesa della legalità sulle spiagge con le posizioni del suo partito sulle proroghe alle concessioni balneari?
“Forza Italia ha sostenuto le proroghe per tutelare investimenti e posti di lavoro importanti per l’economia delle città di mare come Catania. Condivido l’attenzione del mio partito verso imprese che offrono servizi a cittadini e turisti e contribuiscono alla cura del litorale. Allo stesso tempo, va ascoltata la richiesta di sempre più persone per spiagge libere, accessibili e curate. Da liberale, credo che tutela dell’impresa, concorrenza e diritti dei cittadini debbano andare insieme. Il confronto sulle concessioni riguarda anche la nostra città e va affrontato nel rispetto delle competenze di ciascuno. Ma, aldilà di questo tema, resta fermo il rispetto delle regole perché raggiungere gratuitamente la battigia è cosa diversa dall’utilizzare i servizi a pagamento di uno stabilimento. Per questo ho chiesto verifiche, senza mettere sotto accusa un’intera categoria e senza minimizzare quanto denunciato. La legalità tutela sia i bagnanti sia gli operatori seri”.
