Redazione 18 Settembre 2026, 14:33 Roma, 18 set. (askanews) – Avvicinare la ricerca scientifica ai...
Roma, 18 set. (askanews) – Avvicinare la ricerca scientifica ai cittadini, ai giovani e alle famiglie, mostrando come la scienza sia parte della vita quotidiana e possa contribuire a costruire un futuro più sostenibile, inclusivo e consapevole. È questo l’obiettivo della Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici, che torna all’Università Roma Tre venerdì 25 settembre con un ricco programma di attività gratuite rivolte a tutte le fasce d’età.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto #LEAF – heL the plAnet’s Future, coordinato da Frascati Scienza e promosso dalla Commissione Europea e dalla Regione Lazio, uno dei principali appuntamenti europei dedicati alla divulgazione scientifica e al dialogo tra ricerca e società. Dalle ore 19 alle 23, la sede del Rettorato di Roma Tre, in via Ostiense 133, aprirà le proprie porte al pubblico per offrire un’esperienza immersiva nel mondo della ricerca attraverso laboratori, stand, dimostrazioni, giochi e attività interattive. L’obiettivo della manifestazione è rendere la scienza accessibile a tutti, favorendo l’incontro diretto tra ricercatrici, ricercatori e cittadini. Un’occasione per scoprire come ricerca e innovazione contribuiscano a comprendere la realtà, migliorare la qualità della vita e affrontare le grandi sfide del nostro tempo, dalla sostenibilità ambientale alla trasformazione digitale, dalla salute al governo delle città.
‘La Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici è uno degli appuntamenti più significativi del calendario culturale e scientifico del nostro Ateneo – dichiara il Rettore, prof. Massimiliano Fiorucci. È il momento in cui l’Università apre le proprie porte alla cittadinanza e mette a disposizione del territorio il patrimonio di conoscenze, competenze e risultati costruito ogni giorno nei laboratori, nelle aule e nei centri di ricerca. Attraverso il dialogo diretto tra ricercatrici, ricercatori e pubblico, realizziamo una delle missioni fondamentali dell’Università: generare cultura, condividerla e diffonderla, affinché diventi uno strumento di crescita collettiva. La manifestazione rappresenta inoltre un’occasione preziosa per mostrare l’eccellenza della ricerca che si svolge a Roma Tre, riconosciuta a livello nazionale e internazionale, e per testimoniare il contributo concreto che il sapere scientifico e umanistico offre alla comprensione delle sfide del presente e alla costruzione del futuro. La conoscenza produce valore solo quando viene condivisa: la Notte dei Ricercatori rappresenta per Roma Tre il momento in cui questo principio prende forma e diventa incontro, partecipazione e crescita per l’intera comunità’.
Per l’edizione 2026 Roma Tre partecipa con il coinvolgimento di tutti i suoi 13 Dipartimenti, cui si aggiunge il Sistema Bibliotecario di Ateneo. Ad arricchire il programma saranno anche due appuntamenti ospitati nell’Aula Magna del Rettorato. Alle 18.15 la storica dell’arte Maria Cristina Terzaghi, tra le massime studiose di Caravaggio, terrà un seminario dal titolo ‘Rivoluzione Caravaggio’, dedicato al grande maestro della pittura barocca, offrendo al pubblico un’occasione per approfondirne l’opera e l’eredità culturale. Alle 19.30 spazio all’attualità con ‘Intelligenza artificiale e riforme della giustizia’, un dialogo tra il professor Daniele Piva e il Procuratore Nicola Gratteri, che affronterà il tema dell’impatto delle nuove tecnologie sul sistema giudiziario e sulle trasformazioni in atto nel settore della giustizia.
Il programma proporrà decine di attività tra laboratori, esperimenti, giochi, dimostrazioni e incontri con i ricercatori. Quelli di seguito riportati rappresentano solo alcuni esempi delle iniziative ideate dai Dipartimenti per la Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici, a testimonianza dell’ampiezza e della varietà delle ricerche sviluppate all’interno dell’Ateneo.
Tra le attività proposte, il Dipartimento di Architettura proporrà tre laboratori dedicati ai principi della matematica, della geometria e dell’architettura. Attraverso il gioco e la sperimentazione diretta, il pubblico potrà cimentarsi nella realizzazione di ricoprimenti non periodici, trasformare semplici elementi lineari in superfici architettoniche e progettare una torre capace di resistere a terremoti e carichi, scoprendo come creatività, ricerca e progettazione siano strettamente connesse.
Tra i temi affrontati vi saranno le grandi questioni sociali contemporanee. Il Dipartimento di Economia, ad esempio, proporrà un’iniziativa dedicata alle diseguaglianze di genere nel lavoro e nella società, con la proiezione di cortometraggi e un confronto aperto con i docenti sui temi della discriminazione, delle molestie e della violenza nei luoghi di lavoro. Sostenibilità ed economia circolare saranno al centro dell’attività del Dipartimento di Economia Aziendale, che con ‘Consuma, usa, getta… e poi?’ accompagnerà i visitatori alla scoperta del ciclo di vita dei prodotti tessili, mostrando come riuso e solidarietà – grazie alla collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio – possano contribuire concretamente alla riduzione degli sprechi.
Uno sguardo alle trasformazioni tecnologiche e culturali arriverà dal Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo, che inviterà il pubblico a riflettere sul rapporto tra creatività e intelligenza artificiale attraverso esperienze dedicate alla generazione di immagini e alla percezione della musica prodotta con il supporto delle nuove tecnologie. Il Dipartimento di Giurisprudenza coinvolgerà invece i visitatori in ‘Strategie circolari: pensa sostenibile!’, un gioco di ruolo che permetterà di progettare prodotti più rispettosi dell’ambiente e comprendere concetti come ecodesign, responsabilità dei produttori e contrasto al greenwashing. Dalla sostenibilità ambientale alle tecnologie del futuro: il Dipartimento di Ingegneria Civile, Informatica e delle Tecnologie Aeronautiche (DICITA) presenterà dimostrazioni di robot autonomi utilizzati nell’agricoltura di precisione e sistemi capaci di collaborare tra loro senza l’intervento umano, mostrando alcune delle applicazioni più avanzate della robotica contemporanea.
Sempre sul fronte dell’innovazione tecnologica, il Dipartimento di Ingegneria Industriale, Elettronica e Meccanica (DIIEM) proporrà ‘Accendi l’onda! Una boa che trasforma il moto ondoso in elettricità’. Attraverso una vasca sperimentale, il pubblico potrà generare onde e osservare come una boa strumentata sia in grado di convertire il movimento del mare in energia elettrica, scoprendo da vicino il potenziale delle energie rinnovabili marine.
Con ‘Babel Songs – Le parole della musica’, il Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere, in collaborazione con Roma Tre Radio, accompagnerà il pubblico in un viaggio tra lingue, culture e tradizioni musicali di diversi Paesi, mostrando come la ricerca umanistica possa dialogare con la comunicazione e le pratiche artistiche contemporanee. Il fascino dell’Universo sarà invece protagonista delle attività del Dipartimento di Matematica e Fisica, che con ‘Onde di spaziotempo e puzzles quantistici’ racconterà al pubblico il mondo delle onde gravitazionali, dei buchi neri e delle più recenti frontiere della fisica contemporanea.
Esperimenti spettacolari e attività adatte a tutte le età caratterizzeranno la proposta del Dipartimento di Scienze, che guiderà i visitatori alla scoperta della chimica, della biologia e delle scienze della Terra attraverso dimostrazioni pratiche e giochi interattivi dedicati all’ambiente, ai rischi naturali e alla biodiversità.
Le relazioni umane e il funzionamento della mente saranno al centro di ‘Emozioni nella mente e nelle relazioni’, l’iniziativa del Dipartimento di Scienze della Formazione che consentirà al pubblico di osservare strumenti e metodologie della ricerca psicologica contemporanea, dall’eye tracking all’elettroencefalografia, per comprendere il ruolo delle emozioni nei processi cognitivi, decisionali e relazionali. Attraverso un coinvolgente sistema di gamification, il Dipartimento di Scienze Politiche trasformerà i partecipanti in protagonisti delle decisioni urbane, mostrando come le scelte di cittadini, amministratori e altri attori influenzino la sostenibilità e la qualità della vita nelle città.
Infine, il Dipartimento di Studi Umanistici inviterà grandi e piccoli a compiere un salto indietro di quattromila anni con ‘L’invenzione della bilancia: come un sasso e un manico di scopa hanno cambiato il mondo’, un laboratorio che racconterà in modo semplice e coinvolgente le origini degli scambi economici e delle prime reti commerciali dell’antichità. Dall’intelligenza artificiale alle energie rinnovabili, dalla robotica alle scienze sociali, dalla fisica all’archeologia, le attività proposte offriranno un viaggio attraverso alcuni dei principali ambiti della ricerca contemporanea, confermando il ruolo dell’Università come luogo di produzione, condivisione e diffusione della conoscenza.
