Redazione 10 Settembre 2026, 17:31 Roma, 10 set. (askanews) – Si è aperto a Pechino,...
Roma, 10 set. (askanews) – Si è aperto a Pechino, presso l’Università Tsinghua, l’ottavo Forum Accademico Internazionale per la Tutela e la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale (CHCD2026), dal tema “Risonanza: patrimonio vivente, futuro digitale e intelligente”, con la partecipazione di numerosi esperti e studiosi provenienti da oltre 20 Paesi del mondo, insieme a rappresentanti di primo piano dei settori culturale, tecnologico e industriale, per esplorare insieme nuove strade per la tutela digitale e la trasmissione innovativa del patrimonio culturale.
Dall’Italia era presente Civita Mostre e Musei, con Federico Camerini, Responsabile dell’Area Innovazione Culturale, e Fulvio Rinaudo, Professore del Politecnico di Torino e Presidente del Comitato Scientifico di ICOMOS CIPA.
Nel contesto attuale, caratterizzato dal continuo rinnovamento delle tecnologie digitali e dall’evoluzione dei modelli di consumo culturale e delle forme di partecipazione sociale, la questione di come adattare un patrimonio culturale millenario alla vita contemporanea e costruire nuove filiere di trasmissione e sviluppo rappresenta un tema centrale per il settore, ed è anche il fulcro di questa edizione del forum.
In linea con le criticità del settore e le tendenze dell’epoca, il forum si concentra su tre grandi temi le tecnologie intelligenti al servizio della valorizzazione del patrimonio, i nuovi modelli di consumo a sostegno della trasmissione culturale, le energie giovanili come motore di innovazione della tradizione ed esplora, nuovi modelli e percorsi pratici per la tutela, la valorizzazione e la trasmissione innovativa del patrimonio culturale.
La co-presidente di questa edizione del forum, He Yan presidente del Tsinghua Heritage Institute for Digitalization e del Comitato direttivo del CHCD ha dichiarato: “Ci auguriamo che, costruendo una piattaforma di scambio di alto livello aperta, plurale e interdisciplinare, e riunendo le competenze di governo, imprese, mondo accademico e della ricerca, si possa superare le barriere settoriali, approfondire il collegamento delle risorse e continuare a esplorare nuovi paradigmi per la trasmissione contemporanea e lo sviluppo innovativo del patrimonio culturale, infondendo nuove energie alla tutela viva del patrimonio culturale, alla valorizzazione digitale e alla diffusione della civiltà nella nuova epoca.”
Federico Camerini, per Civita Mostre e Musei, ha sottolineato: “Siamo lieti di proseguire nelle attività che vedono la collaborazione di Civita con Tsinghua Heritage Institute for Digitalization, già avviate con la sottoscrizione di apposito memorandum lo scorso anno, che in occasione di questo importante forum internazionale dimostrano come la cultura sia sempre un ponte di dialogo, d’impresa e di sviluppo”.
