Carabinieri, presentato il Calendario Storico 2027: “Gli sguardi che proteggono”
Roma – Il Calendario dei Carabinieri racconta gli sguardi che proteggono. È questo il tema scelto per l’edizione 2027 del Calendario Storico dell’Arma, presentato ufficialmente il 6 novembre all’Auditorium Parco della Musica di Roma.
L’iniziativa, arrivata alla sua 94ª edizione, prosegue una tradizione editoriale che supera ormai il milione di copie e che continua a essere diffusa anche all’estero, grazie alla traduzione in otto lingue straniere e in due idiomi d’Italia, sardo e friulano.
Alla presentazione hanno preso parte il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo, il ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo, il sottosegretario alla Difesa Isabella Rauti, rappresentanti delle magistrature, autorità civili, militari e religiose, oltre a esponenti del mondo della cultura e dell’informazione. L’evento è stato condotto da Francesca Fagnani.
“Gli sguardi che proteggono”
Il filo conduttore dell’edizione 2027 è racchiuso nel titolo “Gli sguardi che proteggono”.
Un’espressione che punta a raccontare l’Arma non soltanto attraverso la forza operativa o l’uniforme, ma soprattutto attraverso la presenza quotidiana, l’attenzione, l’ascolto e la cura.
Nel suo intervento, il generale Luongo ha spiegato che il Calendario nasce dall’idea di valorizzare “non la forza, ma la cura portata sino in fondo”, mettendo al centro il rapporto tra Carabinieri e cittadini.
Il Calendario dei Carabinieri racconta gli sguardi che proteggono
Il Calendario dei Carabinieri racconta gli sguardi che proteggono attraverso dodici mesi, dodici reparti e dodici differenti modi di servire la comunità.
A dare forma visiva al progetto sono le fotografie realizzate da Franco Cappellari, che ha scelto di soffermarsi soprattutto sui volti e sugli occhi dei militari.
L’obiettivo è mostrare l’Arma nella sua dimensione più umana: persone che osservano, intervengono, ascoltano e proteggono, trasformando il servizio quotidiano in presenza concreta sul territorio.
Le firme di Cazzullo, De Bortoli e Vespa
Il Calendario 2027 unisce fotografia e giornalismo.
La prefazione è affidata ad Aldo Cazzullo, che ripercorre mezzo secolo di storia italiana attraverso il contributo dei Carabinieri nella lotta al terrorismo e alla mafia.
Nel testo trovano spazio il ricordo del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, i caduti degli anni di piombo, gli arresti dei grandi boss mafiosi e il sacrificio dei militari nelle missioni internazionali, fino a Nassiriya.
Le tavole mensili sono invece accompagnate dai testi di Ferruccio De Bortoli e Bruno Vespa.
Gennaio: i motociclisti
Il mese di gennaio è dedicato ai motociclisti del Nucleo Radiomobile.
Il racconto mette in evidenza rapidità, precisione e capacità di intervenire nelle situazioni più complesse.
La velocità, in questo caso, non viene rappresentata come semplice prestazione, ma come strumento al servizio della sicurezza.
Febbraio: le Stazioni sul territorio
Febbraio racconta l’Organizzazione Territoriale dell’Arma.
Le Stazioni dei Carabinieri vengono descritte come presidi quotidiani di sicurezza e punti di riferimento per le comunità.
Una presenza discreta ma costante, capace di prevenire problemi e intervenire quando necessario.
Marzo: il Servizio Navale
Il mese di marzo porta lo sguardo sul mare.
Il Servizio Navale dell’Arma contribuisce alla sicurezza delle coste e delle acque nazionali, ma anche alla tutela ambientale e del patrimonio archeologico.
Nel racconto viene ricordato anche il contributo dei Carabinieri sommozzatori al recupero dei Bronzi di Riace nel 1972.
Aprile: il Gruppo di Intervento Speciale
Aprile è dedicato al GIS, il Gruppo di Intervento Speciale.
Un reparto d’élite impegnato in operazioni antiterrorismo, liberazione di ostaggi e scenari ad alto rischio.
Il racconto mette in risalto l’addestramento e la preparazione necessari per affrontare situazioni estreme.
Maggio: la prontezza operativa
Il mese di maggio è dedicato alla capacità di intervenire con lucidità e senso del dovere.
Il tema richiama anche la figura del Carabiniere entrata nell’immaginario collettivo italiano, sottolineando quanto esperienza e tempestività siano centrali nelle attività di polizia giudiziaria.
Giugno: i Corazzieri
Giugno celebra il Reggimento Corazzieri.
Il reparto, legato alla Presidenza della Repubblica, rappresenta una delle immagini più solenni dell’Arma.
Disciplina, preparazione e tradizione si intrecciano con il compito di garantire la sicurezza del Capo dello Stato.
Luglio: le Unità Cinofile
Luglio è dedicato alle Unità Cinofile.
Il rapporto tra militare e cane viene presentato come una collaborazione fondata sulla fiducia.
Le unità intervengono nella ricerca di droga, persone scomparse e in numerose emergenze legate a terremoti, alluvioni e valanghe.
Agosto: elicotteri e droni
Agosto racconta il Servizio Aereo.
Elicotteri e droni consentono di osservare il territorio dall’alto, supportare le pattuglie, individuare situazioni di pericolo e intervenire nelle emergenze.
Il controllo dall’alto diventa così uno degli strumenti della sicurezza moderna.
Settembre: i Carabinieri Forestali
Il mese di settembre è dedicato all’ambiente.
I Carabinieri Forestali vengono raccontati attraverso le attività di prevenzione degli incendi, contrasto all’inquinamento, tutela della biodiversità e salvaguardia del patrimonio naturale.
Ottobre: scienza, lavoro e patrimonio culturale
Ottobre riunisce tre importanti specialità dell’Arma.
Il RIS, il Comando per la Tutela del Lavoro e quello per la Tutela del Patrimonio Culturale rappresentano tre modi differenti di difendere la legalità.
Dalle indagini scientifiche alla sicurezza dei lavoratori, fino alla protezione delle opere d’arte e dei beni archeologici.
Novembre: i Carabinieri a Cavallo
Novembre richiama una delle tradizioni più antiche dell’Arma.
Il Reggimento a Cavallo conserva ancora oggi un importante valore simbolico e operativo.
Il racconto richiama anche la storica carica di Pastrengo del 1848.
Dicembre: i Comandanti di Stazione
L’ultima tavola è dedicata ai Comandanti di Stazione.
Sono loro, soprattutto nei piccoli centri, il volto più vicino dell’Arma.
Con oltre 4.500 Stazioni distribuite in Italia, questa rete rappresenta uno dei legami più forti tra istituzione e cittadini.
L’Agenda 2027 e il sostegno alla ricerca
Durante la presentazione è stata illustrata anche l’Agenda 2027.
La pubblicazione riprende i temi del Calendario e avrà anche una finalità solidale.
Grazie alla collaborazione con la trasmissione “Belve” e con Francesca Fagnani, i proventi saranno destinati all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma per sostenere la ricerca sulle terapie CAR-T per i bambini affetti da leucemia mieloide acuta.
Un cortometraggio contro il cyberbullismo
Nel corso dell’evento è stato proiettato anche il cortometraggio “È più difficile”.
Il film affronta il tema del cyberbullismo e della distanza tra vita reale e vita virtuale.
Un messaggio rivolto in particolare ai più giovani, per ricordare che dietro uno schermo esistono persone vere e che anche le ferite digitali possono avere conseguenze reali.
Le testimonianze dei militari
Sul palco sono intervenuti anche alcuni Carabinieri distintisi recentemente in operazioni particolarmente delicate.
Tra loro i brigadieri Davide Bleve e Luca Petruzzo e i vice brigadieri Giuseppe Conte e Markus Stocker.
Solidarietà anche con Calendario da tavolo e Planner
L’impegno solidale non riguarda soltanto l’Agenda.
Il Calendario da tavolo 2027, dedicato al Servizio Radiomobile, devolverà parte dei proventi all’ONAOMAC, l’organizzazione che sostiene gli orfani dei militari dell’Arma.
Il Planner da tavolo sosterrà invece l’Ospedale Pediatrico Santobono Pausilipon di Napoli.
Noemi sul palco
La presentazione è stata arricchita anche dall’esibizione della cantante Noemi.
Nel suo intervento ha rivolto un elogio alle donne e agli uomini dell’Arma, sottolineando il valore di chi ogni giorno si trova in prima linea nella tutela degli altri.
Un calendario che racconta il rapporto con i cittadini
Il Calendario Storico dei Carabinieri continua così a essere molto più di una semplice pubblicazione annuale.
È un racconto della storia dell’Arma, ma anche del suo rapporto con la società italiana.
Per il 2027 il messaggio scelto è quello della presenza: uno sguardo che osserva, comprende e interviene.
Un modo per ricordare che la sicurezza non è soltanto controllo, ma anche vicinanza, ascolto e fiducia.
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