Marsala, il teatro unisce culture e identità con il progetto Erasmus+ “Mosaics of Identity”
Marsala – Il teatro unisce culture e identità attraverso il progetto Erasmus+ “Mosaics of Identity”, che dal 21 al 26 ottobre 2026 ha portato a Marsala una delegazione proveniente da Madrid.
L’Istituto Comprensivo “Cavour-Mazzini”, annesso al Convitto Audiofonolesi, ha accolto 20 studenti e 2 docenti spagnoli per una settimana di attività dedicate alla conoscenza reciproca, alla creatività e alla condivisione.
L’esperienza ha coinvolto studenti italiani e spagnoli in un percorso costruito attorno al teatro e alla lingua inglese.
Una nuova tappa del percorso Erasmus+
La mobilità si è svolta sotto la guida della dirigente scolastica Annalisa Giacalone, che sostiene il percorso di internazionalizzazione dell’Istituto e il valore delle esperienze europee nella crescita degli studenti.
L’appuntamento di Marsala ha rappresentato la fase conclusiva di un percorso avviato lo scorso anno, quando erano stati gli studenti dell’Istituto marsalese a raggiungere Madrid.
Il progetto ha così consolidato il rapporto con la scuola partner e rafforzato la dimensione europea dell’attività scolastica.
Il lavoro della Commissione Erasmus
Un ruolo centrale nell’organizzazione è stato svolto dai cinque docenti della Commissione Erasmus: Nadia Casertano, Alessandro Lombardo, Rossella Lombardo, Patrizia Nizza e Giusy Salvo.
I docenti hanno curato progettazione, organizzazione e realizzazione delle attività durante la settimana.
Il programma è stato pensato per creare occasioni concrete di incontro tra gli studenti e favorire un apprendimento che andasse oltre la tradizionale dimensione dell’aula.
Il teatro unisce culture e identità
Il teatro unisce culture e identità mettendo al centro una domanda semplice ma profonda: “What makes you who you are?”, cioè “Che cosa ci rende ciò che siamo?”.
Da questa domanda si sono sviluppate le attività del progetto.
Attraverso il teatro e l’uso della lingua inglese, gli studenti hanno esplorato il tema dell’identità personale e collettiva, soffermandosi su origini, cultura, esperienze, emozioni e senso di appartenenza.
Ogni storia come una tessera di mosaico
Il titolo stesso del progetto richiama l’immagine del mosaico.
Ogni partecipante porta con sé una storia diversa, una cultura, esperienze e sensibilità personali.
L’incontro tra queste differenze permette però di costruire un’immagine più ampia, nella quale ogni singola tessera conserva la propria unicità.
È proprio questo il messaggio che ha accompagnato l’intera esperienza: la diversità non come distanza, ma come elemento capace di arricchire il gruppo.
Teatro e lingua inglese come strumenti di incontro
Il teatro ha consentito agli studenti di lavorare sulla comunicazione, sull’espressione personale e sull’ascolto degli altri.
La lingua inglese è diventata invece uno strumento comune capace di superare le differenze linguistiche tra italiani e spagnoli.
Le attività hanno quindi unito apprendimento linguistico, creatività e relazione.
Un approccio che ha permesso ai ragazzi di utilizzare le competenze scolastiche all’interno di esperienze concrete.
Una settimana oltre i confini dell’aula
La mobilità Erasmus+ ha rappresentato anche un’occasione per conoscere persone, abitudini e prospettive differenti.
Gli studenti hanno condiviso momenti di attività e confronto, costruendo relazioni che vanno oltre la semplice esperienza didattica.
La scuola diventa così un luogo nel quale l’apprendimento passa anche attraverso l’incontro con altre realtà europee.
La restituzione finale del percorso
La settimana si è conclusa con momenti dedicati alla restituzione e alla condivisione delle attività realizzate.
Un’occasione per rileggere il percorso compiuto e mettere in comune quanto appreso durante i giorni trascorsi insieme.
Il progetto ha confermato il valore delle esperienze Erasmus+ come strumenti capaci di favorire apertura, autonomia e crescita personale.
Cittadinanza europea e dialogo
Uno degli obiettivi centrali dell’iniziativa è stato proprio quello di promuovere il senso di cittadinanza europea.
Conoscere coetanei provenienti da altri Paesi consente infatti di percepire più concretamente l’Europa come uno spazio comune fatto di persone, culture e relazioni.
La collaborazione tra Marsala e Madrid diventa così anche un modo per costruire dialogo e consapevolezza.
Un mosaico fatto di differenze
Il messaggio conclusivo del progetto sintetizza il significato dell’intera esperienza.
Come in un mosaico, ogni tessera conserva la propria forma e la propria identità.
Ma è soltanto nell’incontro con le altre che riesce a costruire un’immagine più grande e ad acquisire un nuovo significato.
È questa l’idea che studenti e docenti hanno portato con sé al termine della settimana Erasmus+ vissuta a Marsala.
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