Marsala Live

admin@admin.com

Viticoltura senza fondi, protestano Marsala e Petrosino: “Servono risposte concrete”

Condividi su:

domenica 25 ottobre 2026 - 11:33

Viticoltura senza fondi, protestano Marsala e Petrosino: “Servono risposte concrete”

Marsala – Marsala e Petrosino chiedono fondi per la viticoltura dopo l’approvazione delle variazioni di bilancio all’Assemblea Regionale Siciliana, nelle quali non sarebbero state inserite risorse specifiche per sostenere il comparto vitivinicolo.

A intervenire sono la sindaca di Marsala Andreana Patti, l’assessore comunale all’Agricoltura Flavio Coppola e il sindaco di Petrosino Giacomo Anastasi, che esprimono forte preoccupazione per le conseguenze sulle imprese e sulla prossima stagione produttiva.

Marsala: “A rischio anche la vendemmia 2027”

Dal Comune di Marsala arriva il disappunto per il mancato stanziamento delle risorse ritenute necessarie per consentire agli agricoltori di concludere la stagione vitivinicola 2026.

Secondo Patti e Coppola, la situazione rischia di mettere ulteriormente in difficoltà numerose imprese agricole e di avere ripercussioni anche sulla vendemmia 2027.

“La salvaguardia del settore vitivinicolo rappresenta una priorità per Marsala, per la sua economia e per la sua identità culturale”, sottolineano gli amministratori.

Da qui la richiesta di individuare risorse e strumenti concreti capaci di accompagnare le aziende nella fase di crisi e garantire prospettive alle prossime campagne produttive.

Petrosino: “I 19 milioni erano stati approvati”

Ancora più duro l’intervento del sindaco di Petrosino Giacomo Anastasi. “Nelle variazioni di bilancio approvate all’Ars per la viticoltura siciliana non c’è un euro. Zero”, afferma.

Anastasi ricorda che, secondo quanto comunicato nelle settimane precedenti, la Commissione Bilancio aveva approvato 19 milioni di euro destinati ai soci conferitori delle cantine sociali. “Quelle risorse c’erano. Sono state annunciate e rivendicate, e poi sono sparite nel passaggio in Aula”, denuncia il primo cittadino.

Quasi 80 milioni all’agricoltura, ma il vino resta fuori

Il sindaco di Petrosino evidenzia come nella manovra siano state previste risorse per altri settori agricoli. Il pacchetto complessivo ammonterebbe a quasi 80 milioni di euro tra interventi per cereali, gasolio agricolo e consorzi di bonifica.

Anastasi precisa di rispettare gli interventi destinati agli altri comparti, ma chiede perché la viticoltura della provincia di Trapani sia rimasta esclusa. Nel mirino anche la situazione delle infrastrutture idriche: “Le nostre campagne aspettano acqua da dighe che non funzionano”.

Una crisi che riguarda tutta la fascia vitata

Marsala e Petrosino chiedono fondi per la viticoltura in un momento segnato da problemi che vanno avanti ormai da diversi anni.

Siccità, peronospora, riduzione delle produzioni, prezzi delle uve sotto i costi di produzione e calo dei consumi stanno mettendo sotto pressione aziende e cantine sociali.

Per Anastasi il problema riguarda direttamente Petrosino, Marsala, Mazara del Vallo e l’intera fascia costiera. “Se crollano le cooperative, crolla l’economia di interi paesi”, avverte il sindaco, ricordando che alcune famiglie starebbero già lasciando le vigne incolte.

Il nodo delle cantine sociali

Particolarmente delicata è la situazione delle cooperative. Una vendemmia con meno prodotto significa infatti distribuire gli stessi costi di gestione su quantità inferiori di uva conferita, con conseguenze economiche sempre più pesanti per i soci.

È proprio per questo che amministratori e rappresentanti del territorio chiedono che la crisi della viticoltura venga affrontata non come una difficoltà temporanea, ma come un problema strutturale che coinvolge lavoro, occupazione, imprese e intere comunità.

Assemblea pubblica il 30 ottobre a Petrosino

Il confronto adesso si sposterà anche sul territorio.

Anastasi ha convocato per venerdì 30 ottobre alle ore 18, al Polivalente di Petrosino, un’assemblea pubblica aperta ad agricoltori, viticoltori, cantine sociali e organizzazioni del settore. Annunciata anche la presenza dei sindaci di Marsala e Mazara del Vallo, con l’obiettivo di costruire una posizione condivisa.

Saranno inoltre coinvolte le associazioni che negli ultimi anni hanno elaborato proposte per il rilancio della viticoltura e della cooperazione.

Una piattaforma comune da portare alla Regione

L’obiettivo dell’assemblea sarà arrivare alla definizione di una piattaforma territoriale unitaria con richieste precise da sottoporre alla Regione e alle altre istituzioni.

“La nostra viticoltura non chiede elemosina”, afferma Anastasi. “Chiede di non essere cancellata e di avere gli strumenti e le risorse per affrontare le sfide di oggi e di domani”.

La posizione di Marsala e Petrosino converge quindi su un punto: il comparto vitivinicolo necessita di interventi immediati ma anche di una strategia capace di tutelare nel tempo uno dei settori economici e identitari più importanti della Sicilia occidentale.


Leggi approfondimenti su Marsala Live

Condividi su: