Petrosino conquista due riconoscimenti a Vino Vivo
Petrosino – Due premi per la vitivinicoltura petrosilena alla seconda edizione di “Vino Vivo, i bianchi della costa d’Occidente”, il concorso enologico nato proprio a Petrosino e dedicato alla valorizzazione delle produzioni della Sicilia occidentale.
La premiazione si è svolta domenica a Misiliscemi nell’ambito di OpenAIS Trapani – Wine Pop Fest, giornata dedicata al vino, all’enogastronomia e alla promozione del territorio attraverso le sue produzioni.
Il programma ufficiale della manifestazione prevedeva anche la tavola rotonda “Enoturismo, la promozione del territorio attraverso i suoi vini” e la premiazione di Vino Vivo.
Per Petrosino sono arrivati due dei sette riconoscimenti assegnati, un risultato accolto con soddisfazione dall’Amministrazione comunale.
Giacomo Mannone premiato per il Bianco Macerato 2024
Il riconoscimento per il Miglior vino bianco territoriale è andato al Bianco Macerato 2024 di Giacomo Mannone.
Un premio che valorizza una produzione profondamente legata al territorio e a un comparto che continua a rappresentare una delle componenti più importanti dell’economia e dell’identità agricola di Petrosino.
Il risultato viene letto anche come riconoscimento al lavoro che sta dietro ogni bottiglia: dalla vigna alla cantina, passando per scelte produttive, esperienza e capacità di interpretare le caratteristiche delle uve del territorio.
“Jass” di Leonardo Urso miglior vino frizzante
Secondo premio per Petrosino nella categoria Miglior vino frizzante, conquistata da “Jass” di Leonardo Urso.
Anche in questo caso si tratta di un riconoscimento che porta sotto i riflettori una realtà produttiva locale e conferma la presenza delle aziende petrosilene tra le protagoniste del concorso.
Due premi differenti, dunque, ma accomunati dalla volontà di raccontare attraverso il vino un territorio nel quale la viticoltura conserva un ruolo centrale.
Il premio principale a Nino Barraco
Il riconoscimento più importante della manifestazione, quello di Miglior vino bianco della costa d’Occidente, è stato assegnato a Nino Barraco.
Complimenti sono stati rivolti anche agli altri produttori premiati e a tutte le cantine che hanno partecipato alla seconda edizione del concorso.
“Vino Vivo” punta infatti a mettere a confronto e valorizzare i bianchi prodotti lungo la costa occidentale siciliana, creando allo stesso tempo un’occasione di incontro tra aziende, operatori del settore, sommelier e territorio.
Due premi su sette per Petrosino
Il dato evidenziato dall’Amministrazione comunale è quello dei due premi su sette conquistati da aziende di Petrosino.
Un risultato considerato significativo per un Comune nel quale il vino e l’agricoltura non rappresentano soltanto settori produttivi, ma fanno parte della storia e dell’identità della comunità.
La soddisfazione riguarda quindi i singoli produttori premiati, ma anche il valore complessivo di una vitivinicoltura locale che continua a cercare qualità e riconoscibilità.
Il messaggio che arriva da Petrosino è quello di sostenere una filiera capace di unire lavoro agricolo, produzione, identità e promozione del territorio.
Un concorso nato proprio a Petrosino
Un elemento particolarmente significativo è la storia stessa di Vino Vivo.
Il concorso è nato a Petrosino ed è promosso dal Comune in collaborazione con AIS Trapani, con il patrocinio del Libero Consorzio Comunale di Trapani.
La seconda edizione ha allargato ulteriormente lo sguardo, coinvolgendo le produzioni della costa occidentale e trasformando un’iniziativa nata localmente in uno strumento di promozione più ampio.
Ed è proprio questa crescita a essere sottolineata nel bilancio dell’Amministrazione: un progetto che parte da Petrosino ma che può contribuire a raccontare l’intero territorio attraverso uno dei suoi prodotti simbolo.
Il vino come strumento di promozione turistica
La premiazione si è inserita all’interno di una giornata nella quale uno dei temi centrali è stato proprio il rapporto tra vino ed enoturismo.
La tavola rotonda organizzata durante OpenAIS ha affrontato il tema della promozione dei territori attraverso le loro produzioni vitivinicole, mettendo a confronto amministratori e rappresentanti del settore.
Un tema particolarmente rilevante per la provincia di Trapani, dove cantine, vigneti, produzioni tipiche e paesaggio possono diventare parte di un’offerta turistica capace di andare oltre la sola stagione balneare.
Il vino diventa così non soltanto un prodotto da commercializzare, ma uno strumento attraverso il quale raccontare luoghi, tradizioni, agricoltura e comunità.
Qualità, territorio e identità
Due premi per la vitivinicoltura petrosilena rappresentano quindi qualcosa che va oltre la classifica di un concorso.
Sono un riconoscimento al lavoro delle aziende e, contemporaneamente, un’occasione per ribadire il valore di un settore che continua a incidere sull’economia e sull’immagine del territorio.
Il concetto espresso nel messaggio diffuso da Petrosino è racchiuso in tre parole: qualità, territorio e identità.
Tre elementi che “Vino Vivo” cerca di mettere insieme valorizzando i vini della costa occidentale, le aziende che li producono e il lavoro agricolo che sta alla loro base.
Per Petrosino, intanto, la seconda edizione si chiude con due nomi tra i premiati: Giacomo Mannone e Leonardo Urso.
Un risultato che porta ancora una volta il territorio al centro del racconto vitivinicolo della Sicilia occidentale.
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