Lo Stagnone punta al circuito mondiale del kitesurf
Marsala – I Mondiali di kitesurf a Marsala potrebbero diventare realtà nel 2027. Dopo l’esperienza degli Stagnone Kite Games dello scorso luglio, l’Associazione Italiana Kitesurf e la SSD Le Vie del Vento stanno lavorando per inserire la laguna marsalese nel calendario della GKA Freestyle Kite World Cup, il circuito internazionale che riunisce alcuni dei migliori rider professionisti.
La candidatura nasce dal percorso costruito negli ultimi anni attorno allo Stagnone, ormai diventato uno degli spot più conosciuti per la pratica del kitesurf. Nel luglio 2026 la laguna ha ospitato una tappa nazionale con 53 atleti provenienti da tutta Italia, evento patrocinato anche dal Comune di Marsala e sostenuto da Airgest.
Ora l’obiettivo degli organizzatori è compiere il salto internazionale e portare a Marsala una tappa della World Cup nel 2027.
Entro ottobre serve la copertura economica
Il progetto, secondo quanto comunicato da Le Vie del Vento, avrebbe già raggiunto una fase avanzata grazie ai contatti avviati con l’Associazione Kitesurf Italiana e con la Global Kitesports Association.
Il passaggio decisivo riguarda però la copertura economica.
Gli organizzatori riferiscono che, per procedere alla formalizzazione dell’accordo e alla sottoscrizione del contratto con la GKA, occorre garantire entro la fine di ottobre una disponibilità di 150 mila euro.
Da qui l’appello rivolto alla Regione Siciliana, chiamata da Le Vie del Vento e dall’Associazione Italiana Kitesurf a valutare un sostegno istituzionale ed economico alla candidatura.
Si tratta, al momento, di una richiesta avanzata dagli organizzatori: la tappa mondiale non risulta ancora formalmente assegnata allo Stagnone.
Finocchiaro e Gaudini: “Un’opportunità per tutto il territorio”
Massimo Finocchiaro, per Le Vie del Vento, e Antonio Gaudini, presidente dell’Associazione Italiana Kitesurf, sottolineano le possibili ricadute dell’evento sulla promozione turistica di Marsala e della Sicilia occidentale.
Gli organizzatori richiamano i risultati degli Stagnone Kite Games 2026, che hanno visto 53 rider impegnati nelle discipline Freestyle e Big Air. La presenza dei 53 atleti è confermata anche dalle informazioni pubblicate in occasione della manifestazione nazionale.
Secondo i dati forniti dagli stessi promotori, l’evento avrebbe inoltre coinvolto circa 90 persone tra atleti e staff accreditati, richiamato complessivamente 6.500 spettatori nell’arco delle cinque giornate e generato circa 850 pernottamenti nelle strutture ricettive.
Numeri che vengono indicati dagli organizzatori come base per valutare il possibile impatto di un evento di dimensione mondiale.
Una vetrina internazionale per lo Stagnone
L’idea è utilizzare la competizione non soltanto come evento sportivo, ma anche come strumento di promozione territoriale.
Una tappa mondiale allo Stagnone porterebbe nelle immagini della competizione la laguna, le saline, i mulini a vento, Mozia, i tramonti sulle Egadi e più in generale il paesaggio della Sicilia occidentale.
Nella visione degli organizzatori, la World Cup potrebbe inoltre generare ricadute per alberghi, ristorazione, attività commerciali, scuole di kite e operatori turistici.
Già nel corso dell’edizione nazionale 2026, l’obiettivo di candidare Marsala a una competizione internazionale nel biennio 2027-2028 era stato indicato pubblicamente dagli organizzatori.
I numeri internazionali indicati dalla GKA
Le Vie del Vento richiama anche alcuni dati contenuti nella documentazione GKA per evidenziare la dimensione mediatica del circuito.
Secondo quanto riportato nel comunicato, nel 2025 una singola tappa avrebbe registrato oltre 1,179 miliardi di contatti televisivi e circa 608 milioni di contatti digitali, con distribuzione televisiva in oltre 195 Paesi.
Sempre secondo i dati citati dagli organizzatori, il live streaming raggiungerebbe mediamente circa 50 mila visualizzazioni per evento.
Sono numeri utilizzati dai promotori della candidatura per sostenere il potenziale valore promozionale della manifestazione e la capacità del circuito di raggiungere un pubblico internazionale.
L’appello alla Regione Siciliana
Il nodo centrale resta quindi quello delle risorse.
Finocchiaro e Gaudini chiedono alla Regione di intervenire per permettere alla candidatura di superare il passaggio economico necessario alla formalizzazione con la GKA.
“È un’occasione che riteniamo importante per la Sicilia e che non vorremmo andasse perduta”, spiegano gli organizzatori, sottolineando come l’entità dell’investimento renda necessario il coinvolgimento delle istituzioni.
La richiesta arriva mentre il progetto ha già alle spalle un’esperienza organizzativa nazionale e una rete di collaborazioni costruita attorno agli Stagnone Kite Games.
Airgest annuncia il proprio sostegno
A sostenere apertamente la candidatura c’è anche Airgest, la società che gestisce l’aeroporto di Trapani-Birgi.
Il direttore generale Enrico Maria Malato ha annunciato la disponibilità dello scalo a diventare partner attivo dell’eventuale manifestazione mondiale. Airgest conferma sul proprio sito ufficiale Malato come direttore generale della società.
L’aeroporto punta a mettere a disposizione dell’iniziativa capacità operativa, servizi di accoglienza e collegamenti utili per atleti, staff tecnici, giornalisti e appassionati provenienti dall’estero.
Per Airgest, una manifestazione internazionale di questo livello potrebbe diventare anche un’occasione per rafforzare la connessione tra lo scalo di Birgi e l’offerta turistica della Sicilia occidentale.
Malato: “L’aeroporto vuole essere protagonista”
“Ospitare i Mondiali di Kitesurf allo Stagnone di Marsala è un’opportunità straordinaria per tutto il territorio trapanese”, afferma Malato nel comunicato.
Il direttore generale annuncia l’intenzione di informare i vettori aerei in vista di un possibile rafforzamento dei collegamenti e di lavorare con organizzatori e istituzioni per predisporre un’accoglienza adeguata a un evento internazionale.
Airgest aveva già sostenuto gli Stagnone Kite Games 2026, risultando tra i patrocini istituzionali indicati dagli organizzatori.
Una candidatura ancora da trasformare in evento
La prospettiva dei Mondiali di kitesurf a Marsala entra quindi nella sua fase più delicata.
Le condizioni naturali dello Stagnone e l’esperienza organizzativa maturata con le competizioni nazionali rappresentano il punto di partenza. La candidatura, tuttavia, dovrà ora superare il passaggio economico e contrattuale indicato dagli organizzatori.
La scadenza fissata alla fine di ottobre diventa così determinante per capire se Marsala potrà entrare nel calendario internazionale 2027 e affiancare alcune delle destinazioni mondiali già note nel circuito del kitesurf.
Per lo Stagnone sarebbe un salto di dimensione: da sede consolidata del movimento italiano a palcoscenico di una competizione mondiale, con una vetrina che coinvolgerebbe sport, turismo e promozione dell’intera Sicilia occidentale.
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