Due interventi innovativi all’ospedale di Castelvetrano
Castelvetrano – Due interventi cardiologici mini-invasivi sono stati eseguiti con successo dall’Unità operativa complessa di Cardiologia-UTIC-Emodinamica del presidio ospedaliero di Castelvetrano.
Le procedure hanno riguardato due pazienti con fibrillazione atriale e una storia di precedenti sanguinamenti maggiori durante la terapia anticoagulante. In entrambi i casi è stata effettuata la chiusura dell’auricola sinistra, procedura conosciuta anche con l’acronimo LAAC.
L’elemento di maggiore novità è rappresentato dall’utilizzo, per la prima volta nella provincia di Trapani, della cosiddetta “Contarini Technique”.
Per la prima volta in provincia la “Contarini Technique”
La tecnica prende il nome da Marco Contarini, ideatore della procedura e direttore della Cardiologia dell’ospedale Umberto I di Siracusa.
A Castelvetrano gli interventi sono stati eseguiti dall’équipe di Emodinamica e Cardiologia del presidio belicino, introducendo così una modalità operativa innovativa nell’offerta sanitaria provinciale.
La “Contarini Technique” utilizza infatti l’ecografia intracardiaca per guidare la procedura e permette di evitare alcuni passaggi normalmente necessari negli interventi tradizionali.
In particolare, secondo quanto comunica l’Asp di Trapani, è possibile evitare l’anestesia generale, l’intubazione e l’impiego della tradizionale sonda ecocardiografica transesofagea.
Questo consente di rendere la procedura meno invasiva e meglio tollerata dal paziente.
La chiusura dell’auricola sinistra nei pazienti con fibrillazione atriale
La procedura eseguita a Castelvetrano riguarda pazienti affetti da fibrillazione atriale che presentano particolari problematiche legate alla terapia anticoagulante.
Nel caso dei due pazienti trattati, l’Asp riferisce infatti di precedenti sanguinamenti maggiori durante il trattamento anticoagulante.
La chiusura dell’auricola sinistra rappresenta, in casi selezionati, una possibilità terapeutica che consente di intervenire attraverso una procedura cardiologica specialistica.
Nel presidio di Castelvetrano, l’introduzione della tecnica mini-invasiva amplia quindi le opzioni disponibili per pazienti che necessitano di trattamenti complessi.
Cresce l’attività dell’Emodinamica del presidio belicino
Per l’Azienda Sanitaria Provinciale di Trapani, i due interventi rappresentano anche un ulteriore passo nella crescita dell’attività di Emodinamica dell’ospedale di Castelvetrano.
L’ampliamento dell’offerta terapeutica permette infatti di eseguire nel territorio procedure cardiologiche complesse e innovative che, in passato, potevano richiedere il trasferimento dei pazienti verso strutture più lontane.
La possibilità di effettuare questi trattamenti direttamente nel presidio belicino può quindi ridurre gli spostamenti e avvicinare le prestazioni specialistiche ai pazienti del comprensorio.
Procedure complesse sempre più vicine ai pazienti
L’introduzione della “Contarini Technique” si inserisce dunque in un percorso di potenziamento delle competenze e delle tecnologie disponibili nella Cardiologia di Castelvetrano.
I due interventi cardiologici mini-invasivi eseguiti con successo rappresentano, secondo l’Asp, un ampliamento concreto delle possibilità terapeutiche offerte dall’ospedale.
Un risultato che punta a rafforzare il ruolo del presidio nel trattamento delle patologie cardiovascolari e a garantire ai pazienti del territorio accesso a procedure avanzate senza la necessità di rivolgersi sistematicamente a centri distanti.
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