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Marsala, “La vita in verticale”: a San Pietro il nuovo libro di Giacomo Di Girolamo

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mercoledì 16 settembre 2026 - 16:00

A Marsala Giacomo Di Girolamo presenta “La vita in verticale”

MARSALA – “La vita in verticale” arriva a Marsala. Giovedì 17 settembre 2026 alle ore 19, al Complesso Monumentale San Pietro, Giacomo Di Girolamo presenterà il suo nuovo libro, La vita in verticale. Cronache dal precipizio, pubblicato da il Saggiatore.

A dialogare con il giornalista e scrittore marsalese sarà Luca Formenton, publisher e direttore editoriale ad interim de il Saggiatore e presidente della Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori.

L’incontro, organizzato dall’Associazione 38° Parallelo, gode del patrocinio della Città di Marsala ed è realizzato in collaborazione con Mondadori Bookstore Marsala. L’iniziativa è inoltre adottata dalla Biblioteca Comunale “Salvatore Struppa” nell’ambito del progetto “Marsala Città che Legge 2026”.

Dalle mafie alla società dell’apparenza

Con questo nuovo lavoro Di Girolamo cambia prospettiva rispetto a una parte importante della sua precedente produzione, dedicata soprattutto alle mafie, al potere e alle loro trasformazioni.

Dopo libri come Cosa Grigia, Dormono sulla collina, Contro l’antimafia e L’invisibile, lo sguardo si sposta su qualcosa di più quotidiano e allo stesso tempo più difficile da afferrare: il modo in cui la società contemporanea racconta se stessa.

La domanda dalla quale prende avvio il libro è radicale: cosa resta dell’umanità quando il bisogno di apparire sembra prevalere persino sull’esperienza reale?

Di Girolamo osserva una società nella quale immagini, video, reel, notifiche e rappresentazioni possono arrivare a occupare lo spazio dei fatti stessi. La vita viene mostrata, montata, condivisa e consumata rapidamente, fino a rendere sempre più sottile il confine tra ciò che accade e ciò che vogliamo far credere che stia accadendo.

Storie vere dentro una stessa vertigine

La vita in verticale si muove tra cronaca, autobiografia e riflessione sociale, intrecciando vicende differenti che finiscono per raccontare lo stesso bisogno di costruire e difendere un’immagine di sé.

Nel libro compaiono persone che, per ragioni diverse, vengono travolte dalla distanza tra la propria vita reale e quella rappresentata agli altri. Storie dolorose, episodi di cronaca e vite nelle quali la dimensione digitale diventa parte integrante della tragedia.

C’è chi tenta di mantenere fino all’ultimo una rappresentazione ormai insostenibile, chi cerca nella popolarità online una forma di riconoscimento e chi continua a guardare una tragedia attraverso lo schermo di uno smartphone.

Non si tratta però di una semplice critica ai social network. Il tema più profondo riguarda la trasformazione del nostro rapporto con la realtà.

Perché una vita “in verticale”

Il titolo richiama direttamente il modo in cui oggi gran parte dei contenuti viene osservata: attraverso lo schermo verticale di uno smartphone.

Ma quella verticalità diventa anche una metafora.

Le storie raccontate da Di Girolamo procedono una dopo l’altra come una sequenza di cadute, legate dalla sensazione di una società costantemente sospesa tra esposizione pubblica, bisogno di consenso e paura di mostrare le proprie fragilità.

È una vera e propria vertigine, parola che ritorna nella riflessione dell’autore e che aiuta a comprendere il sottotitolo, Cronache dal precipizio.

La narrazione procede per frammenti che si richiamano tra loro, quasi come tessere di un domino, costruendo gradualmente un quadro più ampio della contemporaneità.

Quando la rappresentazione diventa più forte della realtà

Uno dei nuclei centrali del libro è la distanza tra ciò che siamo e ciò che raccontiamo di essere.

Di Girolamo porta questa contraddizione dentro vicende nelle quali mantenere un’immagine pubblica diventa progressivamente più importante che riconoscere il fallimento, la sofferenza o la fragilità.

Il libro interroga così il lettore su una questione molto contemporanea: quanto siamo ancora capaci di accettare una realtà che non corrisponde alla versione di noi stessi costruita per gli altri?

Il tema non riguarda soltanto i social. Tocca le relazioni, le aspettative, il successo, il denaro, la famiglia e il modo in cui ciascuno tenta di trovare uno spazio nella società.

Il giornalismo davanti al flusso dei contenuti

C’è poi un’altra domanda che attraversa “La vita in verticale”: cosa significa fare giornalismo in un tempo nel quale una notizia può essere filmata, pubblicata, commentata e giudicata mentre sta ancora accadendo?

Il giornalista non è più necessariamente il primo a raccontare un fatto. Spesso arriva dopo centinaia di fotografie, video, commenti e ricostruzioni diffuse in rete.

Di Girolamo porta quindi nel libro anche il proprio mestiere e il proprio sguardo, interrogandosi sulla possibilità stessa di ricostruire i fatti quando la loro rappresentazione precede la verifica.

In questa parte il racconto diventa anche autobiografico: il cronista non osserva più soltanto gli altri, ma mette in discussione i propri strumenti, le proprie certezze e il rapporto tra informazione, velocità e verità.

Il dialogo con Luca Formenton

La presentazione marsalese offrirà anche l’occasione per allargare il confronto al mondo dell’editoria.

A dialogare con Giacomo Di Girolamo sarà Luca Formenton, publisher e direttore editoriale ad interim de il Saggiatore e presidente della Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori.

Il confronto partirà dalle storie contenute nel volume per affrontare temi più ampi: il rapporto tra giornalismo ed editoria, la necessità di fermarsi e approfondire, il valore della lentezza nella lettura e il contrasto con una comunicazione digitale sempre più veloce e guidata dagli algoritmi.

Giacomo Di Girolamo, giornalismo e libri

Giacomo Di Girolamo è giornalista e scrittore, direttore di Tp24.it e RMC 101 e collaboratore di la Repubblica e Linkiesta.

Nel corso della sua attività ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui il Premiolino nel 2014, il Premio nazionale Paolo Borsellino nel 2022 e il Premio Giorgio Ambrosoli nel 2024.

Con il Saggiatore ha già pubblicato Cosa Grigia, Dormono sulla collina, Contro l’antimafia e L’invisibile.

Il nuovo volume, La vita in verticale. Cronache dal precipizio, conta 256 pagine e segna un passaggio differente nel percorso dell’autore, spostando l’indagine dalle strutture del potere alla vita quotidiana e ai meccanismi che condizionano il modo in cui oggi costruiamo e mostriamo la nostra identità.

L’appuntamento a San Pietro

La presentazione è in programma giovedì 17 settembre alle ore 19 al Complesso Monumentale San Pietro di Marsala.

Sarà la prima occasione cittadina per entrare dentro le “cronache dal precipizio” di Di Girolamo e affrontare, attraverso il dialogo con Luca Formenton, una domanda che riguarda ormai tutti: quanto della nostra vita stiamo realmente vivendo e quanto, invece, stiamo semplicemente mostrando?


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