Marsala Live

admin@admin.com

Da Trapani a Marsala e Pantelleria, agli Stati Generali il futuro dei porti della provincia

Condividi su:

mercoledì 16 settembre 2026 - 15:00

Il futuro dei porti del Trapanese al centro del confronto

Trapani – Il futuro dei porti del Trapanese, le criticità infrastrutturali, le opportunità della nautica, della pesca e del turismo costiero saranno al centro degli Stati Generali dello Sviluppo Costiero della Provincia di Trapani, in programma giovedì 24 settembre 2026, dalle ore 10, al Lazzaretto di Trapani, in viale Lutazio Catullo.

L’appuntamento, promosso dal GAL della Pesca Trapanese, vuole mettere attorno allo stesso tavolo istituzioni, autorità marittime e portuali, rappresentanze economiche, operatori del settore e cittadini interessati allo sviluppo della fascia costiera e delle isole della provincia.

Tra i contributi tecnici più attesi figura quello dell’ingegnere Pietro Viviano, progettista ed esperto di economia dei trasporti marittimi e portuali, che presenterà una relazione dedicata alle “Infrastrutture portuali della Provincia di Trapani – Prospettive di sviluppo ecosostenibile”.

Da Trapani a Marsala, passando per le Egadi e Pantelleria

La ricognizione riguarderà praticamente l’intero sistema portuale provinciale.

Viviano passerà in rassegna gli scali di Trapani, Marsala, Mazara del Vallo, Pantelleria, Favignana, Marettimo, Bonagia a Valderice, San Vito Lo Capo, Castellammare del Golfo e Marinella di Selinunte.

L’obiettivo sarà fotografare lo stato attuale delle infrastrutture, individuarne i fabbisogni e indicare possibili linee di pianificazione e potenziamento.

Accanto ai porti principali saranno analizzate anche ipotesi relative a strutture stagionali minori, pensate per integrare e sostenere le attività della nautica da diporto, particolarmente importanti in una provincia caratterizzata da un forte sviluppo costiero e dalla presenza delle isole.

Il tema non riguarderà soltanto nuove opere. Sul tavolo ci saranno anche i possibili modelli di gestione, la semplificazione delle procedure e gli strumenti necessari per accelerare la realizzazione degli interventi programmati nel settore della portualità regionale.

Il contributo dell’ingegnere Pietro Viviano

Pietro Viviano opera nel settore delle opere marittime, portuali e di difesa costiera dal 1981.

Dal 2001 al 2008 ha diretto l’Ufficio del Genio Civile Opere Marittime di Reggio Calabria con competenza sulla Calabria; dal 2008 al 2014 ha invece diretto l’analogo ufficio per la Sicilia, con sede a Palermo. Oggi svolge la libera professione.

Nel corso della propria attività ha sviluppato studi scientifici sulla dinamica costiera e portuale, approfondendo temi che spaziano dal moto ondoso agli eventi estremi, dalle correnti al trasporto dei sedimenti, fino alla dispersione di inquinanti e Posidonia e al ricambio idrico all’interno dei porti.

A queste competenze si aggiungono quelle ambientali, strutturali e geotecniche e l’esperienza maturata nella gestione delle gare d’appalto e dei lavori pubblici.

Agli Stati Generali porterà quindi il punto di vista di chi, nel corso di diversi decenni, ha lavorato direttamente nella progettazione, nella programmazione e nella realizzazione di infrastrutture marittime.

Portualità produttiva e turistica, pesca e cantieristica

La giornata del 24 settembre avrà un raggio d’azione più ampio rispetto alla sola analisi tecnica degli scali.

Il programma prevede infatti un confronto su portualità produttiva e turistica, turismo costiero, cantieristica navale, filiera ittica, gestione dei porti turistici e valorizzazione integrata del litorale e delle isole.

Sono temi strettamente collegati tra loro in una provincia nella quale il mare rappresenta contemporaneamente infrastruttura, risorsa economica, elemento identitario e patrimonio ambientale.

Lo sviluppo costiero viene quindi affrontato in una prospettiva che mette insieme infrastrutture e sostenibilità, attività economiche e tutela del territorio.

Tra i relatori anche Rosario Marchese e Giuseppe Lupo

Tra gli interventi annunciati figurano anche quelli del Contrammiraglio (CP) ausiliario Rosario Marchese, consigliere del Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, e dell’europarlamentare Giuseppe Lupo, componente della Commissione pesca del Parlamento europeo.

Il confronto si inserisce inoltre in un quadro normativo e programmatorio in evoluzione.

Il comunicato richiama la Legge 7 maggio 2026, n. 70, relativa alla valorizzazione della risorsa mare, le Strategie europee per le Comunità Costiere e per le Isole adottate dalla Commissione europea il 10 giugno 2026 e il negoziato sul Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034.

Proprio le prossime programmazioni europee rappresentano uno degli elementi centrali per definire gli interventi che potranno essere realizzati lungo le coste e negli scali della provincia nei prossimi anni.

Un percorso condiviso verso il ciclo 2028-2035

Gli Stati Generali puntano a costruire una base di confronto in vista della programmazione 2028-2035.

L’invito del GAL della Pesca Trapanese è rivolto a enti pubblici, operatori economici, categorie produttive e cittadini, con particolare riferimento a chi lavora nei settori della pesca, della portualità, del turismo costiero, della cantieristica e della blue economy.

L’obiettivo è raccogliere esigenze, criticità e proposte provenienti dal territorio e trasformarle in una programmazione condivisa, capace di tenere insieme i diversi scali della provincia anziché considerarli come realtà isolate.

In quest’ottica, il futuro dei porti del Trapanese passa anche dalla capacità di mettere in rete infrastrutture, collegamenti, attività produttive, turismo e servizi, individuando per ciascuno scalo una funzione coerente con il territorio nel quale si trova.

Appuntamento il 24 settembre al Lazzaretto

L’incontro si svolgerà giovedì 24 settembre 2026, a partire dalle ore 10, al Lazzaretto di Trapani, in viale Lutazio Catullo, sede del Centro Permanente per il Coordinamento delle Politiche Locali della Pesca.

La partecipazione è aperta agli interessati previa iscrizione attraverso la pagina dedicata agli Stati Generali sul sito del GAL della Pesca Trapanese.

Sarà una giornata chiamata a mettere insieme analisi tecnica e visione strategica, con l’obiettivo di costruire una prospettiva comune per un territorio che, da Marsala a Trapani, dalle Egadi a Pantelleria e fino agli altri centri costieri, trova nel mare una delle sue principali risorse economiche e ambientali.


Leggi gli approfondimenti su Marsala Live

Condividi su: