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È morta Emma Bonino: aveva 78 anni, una vita per i diritti civili. Mezzo secolo di impegno per le libertà

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venerdì 11 settembre 2026 - 11:12

È morta Emma Bonino: una vita per i diritti civili

ROMA – È morta Emma Bonino, storica esponente radicale e figura di riferimento di +Europa. Aveva 78 anni. Il partito ha annunciato la sua scomparsa con un messaggio: «Emma ci ha lasciati, ma non ci lascerà mai».

La sua attività politica ha attraversato mezzo secolo di storia italiana ed europea. Dalle campagne per i diritti delle donne agli incarichi nelle istituzioni, Bonino ha affiancato alla militanza radicale un impegno costante sui temi umanitari e sulle libertà individuali.

L’annuncio e il ricordo di +Europa

Nel messaggio diffuso dopo la scomparsa, +Europa ricorda un percorso segnato dalle battaglie contro l’aborto clandestino, la fame nel mondo, le mutilazioni genitali femminili e ogni forma di autoritarismo.

Il partito richiama anche il suo impegno per lo Stato di diritto, la giustizia internazionale e la libertà di scelta. Al centro del ricordo c’è la convinzione che le sconfitte politiche non debbano interrompere il lavoro necessario per conquistare nuovi diritti.

Le battaglie radicali accanto a Marco Pannella

Nata a Bra, in provincia di Cuneo, il 9 marzo 1948, Bonino entrò alla Camera nel 1976, a 28 anni, nelle liste del Partito Radicale.

Accanto a Marco Pannella, fu tra le protagoniste delle campagne per l’autodeterminazione delle donne e la legalizzazione dell’aborto. La denuncia degli aborti clandestini e le iniziative di disobbedienza civile segnarono l’inizio del suo percorso pubblico.

Negli anni estese il proprio impegno alle condizioni nelle carceri, alle scelte di fine vita e all’abolizione della pena di morte. Le libertà individuali rimasero un riferimento costante della sua azione politica.

Gli incarichi in Italia e in Europa

Bonino ricoprì incarichi nel Parlamento italiano e in quello europeo. Fu commissaria europea dal 1995 al 1999, con responsabilità negli aiuti umanitari, nella pesca e nella tutela dei consumatori.

Nel secondo governo Prodi, dal 2006 al 2008, guidò i ministeri del Commercio internazionale e delle Politiche europee. Successivamente divenne vicepresidente del Senato e, nel governo Letta, ministra degli Affari esteri.

Alla dimensione istituzionale affiancò le campagne per la giustizia internazionale e la difesa dei diritti umani, mantenendo una particolare attenzione alle popolazioni coinvolte nelle crisi e nei conflitti.

L’europeismo e la nascita di +Europa

Convinta sostenitrice dell’integrazione europea, Bonino partecipò alla nascita di +Europa, presentata come lista nel 2017 e diventata partito nel 2019.

Il suo progetto politico guardava a un’Europa unita e federale, capace di condividere le scelte sulla politica estera, sulla difesa e sulle migrazioni. L’europeismo accompagnò così la sua attività anche negli ultimi anni.

Gli ultimi ricoveri

Nei giorni precedenti alla scomparsa, Bonino era stata ricoverata all’ospedale Santo Spirito di Roma per un aggravamento dei problemi respiratori. Nel 2015 aveva annunciato pubblicamente la diagnosi di un tumore al polmone; dopo anni di cure aveva comunicato l’esito positivo dei trattamenti.

Anche durante la malattia aveva continuato a seguire il dibattito pubblico e a sostenere le proprie campagne politiche.


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