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Operazione antimafia a Petrosino, il plauso di Cgil e Cisl alle Forze dell’Ordine

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venerdì 24 luglio 2026 - 10:40

Mafia e lavoro nero, Cgil e Cisl dopo il blitz a Petrosino

Trapani Mafia e lavoro nero sono al centro degli interventi di Cgil Trapani e Cisl Palermo Trapani dopo l’operazione antimafia condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Trapani a Petrosino.

L’attività, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo, ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di dodici persone.

Sull’operazione intervengono le organizzazioni sindacali, che esprimono apprezzamento per il lavoro degli investigatori e richiamano l’attenzione sul peso della criminalità organizzata nel tessuto economico e sociale del territorio.

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La posizione della Cgil Trapani

La segretaria generale della Cgil di Trapani, Liria Canzoneri, parla di una presenza criminale ancora “pervasiva e asfissiante” per il territorio trapanese.

Secondo Canzoneri, contro mafia e illegalità diffusa serve “un’alleanza sociale, culturale ed economica”.

La Cgil esprime il proprio plauso agli investigatori e alle Forze dell’Ordine per l’attività svolta nel contrasto al sistema mafioso nel Trapanese.

“La mafia frena lo sviluppo”

Per la segretaria della Cgil, la mafia continua a rappresentare un freno allo sviluppo sano e democratico della provincia.

“Dove attecchisce la criminalità organizzata si altera la libera concorrenza, si soffocano le imprese sane e si impoveriscono i lavoratori”, afferma Canzoneri.

L’azione delle Forze dell’Ordine, aggiunge, è fondamentale, ma deve essere accompagnata da una forte presa di coscienza collettiva e da presidi democratici sul lavoro.

Il richiamo al lavoro nero

La Cgil collega il tema della criminalità organizzata anche alle sacche di illegalità diffuse in settori chiave dell’economia, come turismo e ristorazione.

Il riferimento è anche ai controlli della Guardia di Finanza ad Alcamo, dove sono stati scoperti dodici lavoratori in nero in due attività di ristorazione.

“Lavoro nero, lavoro povero e infiltrazioni mafiose sono facce della stessa medaglia”, afferma Canzoneri.

Secondo la Cgil, queste forme di illegalità sottraggono tutele, sicurezza e futuro ai lavoratori e indeboliscono l’intera comunità.

L’appello alle istituzioni e alle imprese

La Cgil annuncia che continuerà a essere in prima linea nella lotta alla mafia e a ogni forma di illegalità che ostacola lo sviluppo.

L’obiettivo indicato è l’affermazione della legalità, il rispetto dei contratti collettivi e la promozione di un’occupazione stabile e dignitosa.

Da qui l’appello alle istituzioni locali, alle associazioni datoriali e al mondo dell’impresa a fare rete insieme al sindacato.

Per Canzoneri, serve costruire un’economia fondata su trasparenza, diritti e giustizia sociale.

Il plauso della Cisl

Sull’operazione antimafia a Petrosino interviene anche la segretaria generale della Cisl Palermo Trapani, Federica Badami.

Badami rivolge un plauso ai Carabinieri di Trapani e sottolinea l’importanza dell’azione di contrasto all’oppressione mafiosa.

Secondo la Cisl, liberare il tessuto economico dalla pressione criminale è una condizione fondamentale per favorire sviluppo e crescita.

“Colpire i canali di finanziamento di Cosa Nostra”

La segretaria della Cisl richiama anche il tema delle intimidazioni, delle estorsioni e del traffico di droga.

“Contrastare l’oppressione delle intimidazioni e il traffico di sostanze stupefacenti vuol dire chiudere i canali di finanziamento di Cosa Nostra”, afferma Badami.

Per la Cisl, significa anche liberare commercianti e imprenditori dalle richieste oppressive e limitare la diffusione della droga nei territori.

Particolare attenzione viene posta al consumo di crack, indicato come fenomeno in crescita anche tra i giovanissimi.

Legalità, denunce e sostegno concreto

Secondo Badami, colpire il sistema mafioso è solo il primo passo.

A questo devono seguire tutele speciali e un sostegno concreto per chi denuncia.

La Cisl richiama infine la necessità di difendere uno sviluppo economico sano, libero dall’oppressione mafiosa, e di promuovere la cultura della legalità.

Un impegno che, secondo il sindacato, deve coinvolgere associazioni, cittadini, parti sociali e istituzioni.


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