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Egadi Pride 2026, al via a Favignana la Pride Week: dal 7 all’11 luglio

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martedì 07 luglio 2026 - 15:00

Egadi Pride 2026 a Favignana, parte la Pride Week

FavignanaEgadi Pride 2026 a Favignana, al via la settimana di eventi che precede il corteo finale di sabato 11 luglio. La manifestazione torna sull’isola con un programma ricco di laboratori, incontri, performance artistiche, installazioni, momenti di confronto e iniziative pubbliche dedicate all’inclusione, all’uguaglianza e alla libertà di espressione.

L’Egadi Pride è ormai diventato un punto di riferimento per la comunità LGBTQIA+ e per tutte le persone che si riconoscono nei valori della partecipazione, dei diritti e della convivenza delle differenze. L’idea di un Pride nelle Isole Egadi nasce nel 2022 dalla volontà di un gruppo di persone che ha scelto di costruire un movimento sociale e culturale libero e democratico dentro una piccola comunità isolana.

Il tema: corpi unici e immaginari

Le iniziative di avvicinamento si svolgeranno da martedì 7 a sabato 11 luglio e saranno dedicate al tema dei corpi e degli immaginari. Il titolo scelto per questa edizione, “Corpi unici. Una galassia di immaginari”, richiama la volontà di mettere al centro identità, desideri, libertà, autodeterminazione e pluralità.

Il programma coinvolgerà diversi luoghi di Favignana, tra cui Poggiamico, Piazza Europa, l’ex Stabilimento Florio, Porticciolo Punta Lunga, Scalo Cavallo, il Giardino di Palazzo Florio, Spiaggia La Praja e Largo Marina. Una mappa diffusa di appuntamenti che attraversa l’isola e porta il Pride nello spazio pubblico.

Gli appuntamenti dal 7 al 10 luglio

Martedì 7 luglio si comincia con “Decoro Urbano”, laboratorio di danza nello spazio pubblico con Emilia Guarino, Gloria Calderone e Rosa Valentina Martino, in programma alle 18 a Poggiamico, in via Duilio.

Mercoledì 8 luglio il laboratorio “Decoro Urbano” si sposterà in Piazza Europa alle 9. Nel pomeriggio, alle 18, l’ex Stabilimento Florio ospiterà “The Table of Consumption”, inaugurazione dell’installazione artistica di Pamina Sebastião. Alle 21, in Piazza Europa, spazio all’“Assemblea Intergalattica”, cerchio di discussione pubblico con Cirus Rinaldi e Pamina Sebastião, moderato da Marta Occhipinti.

Giovedì 9 luglio, alle 10, all’ex Stabilimento Florio si terrà “Paper Bodies / Bodies on Paper”, workshop artistico di collage con Pamina Sebastião. Nel pomeriggio, alle 17, torna “Decoro Urbano” al Porticciolo Punta Lunga.

Venerdì 10 luglio la giornata si aprirà alle 5 del mattino a Scalo Cavallo con un nuovo appuntamento di “Decoro Urbano”. Nel pomeriggio, al Giardino di Palazzo Florio, sono previsti il laboratorio drag “Totale Drag Persona Lab” con il Collettivo Drag Totale alle 16, il “Newbookclub Community Lab” alle 17, “Il corpo e il segno” con Enzo Patti sempre alle 17 e, alle 19.30, “Esplorare immaginari”, con letture e restituzione finale dei laboratori aperta al pubblico.

Sabato 11 luglio il corteo finale

Sabato 11 luglio sarà la giornata conclusiva dell’Egadi Pride. Alle 10, a Poggiamico Guesthouse, si terrà “Corpi in orbita”, lezione di yoga con Michela Mansueto. Alle 12, alla Spiaggia La Praja, spazio ad “Accoglienza interstellare”, con punto info, pranzo e allestimenti.

Il momento centrale sarà la “Parata delle Stelle”, corteo LGBTQIA+ con raduno alle 17 a Largo Marina, partenza alle 18.30 e arrivo previsto in Piazza Europa alle 21.30. Sono annunciati interventi di Palermo Pride, Eolie Pride, Arcigay Trapani, Curvy Pride, Disability Pride Palermo, Maghweb e Distretto socio sanitario D50, insieme a musica e performance di Protopapa, PopShock, Marchhh, La Mik, Drag Totale, Vivian Bellina, Jera de Fuego, Decoro Urbano, Liscìa e tante altre realtà artistiche.

Il percorso della parata

Il corteo partirà da Largo Marina e attraverserà Piazza Europa, via Florio, via Molo San Leonardo, Lungomare Duilio, via Frascia, via Duilio, via Ugdulena, via Da Vinci, via Matteotti, via Fardella, via Alfieri, via Giacomo Leopardi, via Pascoli, piazza Sant’Anna, via Manzoni, via Roma, via Vittorio Emanuele, per poi tornare in Piazza Europa.

Lungo il percorso sono previste soste nelle piazze di passaggio: Europa, Poggiamico, Sant’Anna, Madrice, via Roma all’incrocio con via Garibaldi e di nuovo Piazza Europa. Le tappe serviranno anche per il defaticamento e saranno occasione per interventi, momenti voce e performance artistiche.

Madrine, musica e performance

Le madrine della manifestazione fanno parte della comunità e rappresentano la pluralità LGBTQIA+. Per questa edizione sono l’artista Pamina Sebastião, la drag queen La MiK, il collettivo drag Totale e l’attrice Vivian Bellina.

La musica della parata e del presidio in Piazza Europa sarà affidata a tre figure iconiche del panorama italiano della comunità LGBTQIA+: PopShock, Protopapa e Lady Marchhh. Una presenza che rafforza il carattere artistico, performativo e partecipato della manifestazione.

Anna Patti: “Una pratica collettiva di resistenza e immaginazione”

“Egadi Pride – Corpi unici, una galassia di immaginari – è una pratica collettiva di resistenza e immaginazione: un modo per affermare che ogni corpo è valido e ha il diritto di piacere, di piacersi e di provare piacere”, afferma Anna Patti, presidente del Comitato organizzatore.

Patti sottolinea che quest’anno Egadi Pride compie cinque anni, mantenendo il proprio carattere di manifestazione indipendente, costruita dal basso grazie all’impegno di volontari e volontarie. “Un Pride profondamente legato al territorio, che riconosce nella convivenza delle differenze una forma di biodiversità sociale, come quella che caratterizza l’arcipelago. Per noi costruire comunità significa rendere la partecipazione reale e accessibile, perché la libertà o è di tutte e tutti, o non è”.

Un Pride legato al territorio

Egadi Pride conferma così la propria identità di manifestazione culturale, sociale e politica radicata nell’isola. Non solo un corteo, ma un percorso di comunità che attraversa luoghi, linguaggi, corpi, esperienze e immaginari.

Il programma 2026 punta a coinvolgere il più ampio numero possibile di persone, portando a Favignana una riflessione collettiva sui diritti, sull’accessibilità, sulla libertà dei corpi e sulla possibilità di costruire spazi pubblici più aperti, inclusivi e condivisi.


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