Marsala Live

admin@admin.com

Stagnone di Marsala, Ciminnisi attacca sui ritardi

Condividi su:

venerdì 17 aprile 2026 - 13:30

Stagnone di Marsala

Marsala – Sul futuro dello Stagnone di Marsala interviene la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Cristina Ciminnisi, che punta il dito contro i ritardi accumulati e chiede interventi concreti.

La Regione Siciliana ha ufficialmente prorogato al 31 dicembre 2026 il termine dei lavori legati al progetto RINASCE, evitando così la perdita di oltre 1,1 milioni di euro destinati al recupero ambientale della laguna.

Proroga e fondi salvati

Secondo Ciminnisi, la proroga sullo Stagnone di Marsala è arrivata anche grazie all’azione politica avviata con un’interrogazione presentata lo scorso 29 gennaio.

Un passaggio che ha consentito di mettere in evidenza criticità e ritardi, portando alla decisione di salvaguardare le risorse economiche.

«Senza il nostro intervento – afferma la deputata – il finanziamento avrebbe rischiato seriamente di andare perso».

Ritardi e responsabilità

Nonostante il risultato ottenuto, Ciminnisi evidenzia le criticità legate alla gestione del progetto sullo Stagnone di Marsala.

Il trasferimento dell’intervento dal PSC al POC Sicilia ha evitato il disimpegno dei fondi, ma non ha inciso sull’avanzamento reale delle opere.

«Non possiamo accontentarci di spostare le scadenze mentre la laguna continua a soffocare», sottolinea la parlamentare regionale.

Gli interventi previsti

Il progetto RINASCE per lo Stagnone di Marsala prevede una serie di interventi fondamentali per il recupero ambientale e la valorizzazione dell’area.

Tra questi:

  • escavazione dei canali
  • trapianto e tutela della Posidonia
  • valorizzazione dei servizi ecosistemici

Azioni pensate per coniugare tutela ambientale e sviluppo sostenibile del territorio.

“Servono risultati concreti”

La deputata conclude con un appello chiaro: lo Stagnone di Marsala non può più attendere.

«La vera vittoria sarà vedere gli interventi realizzati – afferma – restituendo alla laguna la sua funzionalità ecologica e creando opportunità per il territorio».

Un messaggio che punta a superare ritardi e burocrazia, chiedendo un cambio di passo immediato per uno dei patrimoni ambientali più importanti della Sicilia.


Leggi gli approfondimenti su Marsala Live

Condividi su: