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Guerra e crisi economica: l’allarme del presidente Quinci per il Trapanese

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giovedì 12 marzo 2026 - 13:00

Guerra e crisi economica nel Trapanese

Trapani – La guerra e crisi economica nel Trapanese rischiano di produrre effetti pesanti sul sistema produttivo locale. A lanciare l’allarme è il presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani, Salvatore Quinci, che ha diffuso una dichiarazione sulle ripercussioni economiche legate al conflitto nell’area del Golfo.

Secondo Quinci, la crisi internazionale sta mettendo seriamente in difficoltà numerosi settori economici del territorio. Gli effetti negativi registrati a livello globale, infatti, rischiano di incidere in modo diretto anche sull’economia provinciale.

Guerra e crisi economica nel Trapanese: esportazioni e costi in aumento

Il presidente del Libero Consorzio evidenzia come l’interruzione delle esportazioni e l’aumento dei costi di produzione stiano generando una spirale preoccupante per le aziende locali.

In particolare, la situazione nell’Area del Golfo, attualmente interessata dal conflitto, ha reso impraticabili alcune rotte commerciali. La chiusura dei porti, di conseguenza, impedisce l’arrivo e la movimentazione delle merci.

Tra i comparti più colpiti viene citato quello del marmo trapanese, che sta affrontando costi logistici sempre più elevati nel tentativo di far arrivare i propri prodotti a destinazione.

Energia e carburanti mettono in difficoltà l’agricoltura

Un altro fattore di forte criticità riguarda l’aumento dei costi dell’energia e dei carburanti, in particolare del gasolio agricolo.

Secondo Quinci, questa situazione potrebbe compromettere la competitività della produzione ortofrutticola del territorio, mettendo in difficoltà non solo le aziende esportatrici ma anche quelle che operano sul mercato interno o che vendono in Paesi non coinvolti direttamente nella guerra.

Le imprese del Trapanese, sottolinea il presidente del Libero Consorzio, sono riuscite negli anni a competere grazie agli investimenti in tecnologia, organizzazione e capacità imprenditoriale. Tuttavia, l’attuale scenario economico rischia di aggravare una congiuntura già complessa.

L’appello alle istituzioni per sostenere l’economia locale

Quinci richiama l’attenzione sull’allarme lanciato dalle organizzazioni di categoria, sottolineando la necessità di un intervento coordinato tra i diversi livelli istituzionali.

Secondo il presidente, Europa, Governo nazionale e Regione devono lavorare in modo sinergico con i territori per affrontare le difficoltà economiche che stanno emergendo.

Il Libero Consorzio Comunale di Trapani, nel suo ruolo di ente di area vasta, si dice pronto a condividere e coordinare iniziative utili a sostenere il sistema produttivo provinciale.

L’obiettivo, conclude Quinci, è quello di promuovere dialogo e confronto tra istituzioni, imprese e attori economici, per definire una proposta unitaria e affrontare una fase che viene definita complessa e delicata.

Il momento richiede responsabilità e collaborazione, affinché sia possibile reagire agli effetti della crisi e sostenere il tessuto economico del territorio.


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