Viticoltura trapanese penalizzata
Marsala – La viticoltura trapanese penalizzata dal nuovo bando regionale sugli investimenti agricoli. È questa la denuncia contenuta in una lettera aperta indirizzata all’assessore regionale all’Agricoltura dall’associazione “I Guardiani del Territorio”, che segnala criticità nel sistema di attribuzione dei punteggi previsto dal bando SRD01 – Investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole.
Secondo l’associazione, i criteri adottati determinerebbero effetti fortemente penalizzanti per le aziende vitivinicole della provincia di Trapani, con conseguenze rilevanti sull’accesso ai finanziamenti destinati all’innovazione e allo sviluppo.
I criteri del bando e la viticoltura trapanese penalizzata
Nel documento si evidenzia come la viticoltura trapanese penalizzata risulti inserita nella categoria residuale degli “altri comparti”, con un punteggio minimo pari a cinque punti. A questo si aggiunge la classificazione della maggior parte delle aziende viticole locali in Area B, definita come agricoltura intensiva, che comporta un ulteriore punteggio ridotto.
Il risultato, secondo l’associazione, sarebbe un livello complessivo di punteggio troppo basso per consentire alle imprese del settore di competere efficacemente per l’assegnazione delle risorse.
I Guardiani del Territorio sostengono che tale impostazione non rappresenti un effetto secondario ma una conseguenza strutturale derivante dal combinato dei criteri adottati.
Un comparto strategico per economia e territorio
Nel comunicato si sottolinea come il comparto vitivinicolo rappresenti uno dei pilastri dell’economia agricola della Sicilia occidentale. La viticoltura contribuisce in maniera significativa all’export regionale, all’occupazione agricola e alla tutela del paesaggio rurale.
Per queste ragioni, l’associazione ritiene incomprensibile che un settore ritenuto strategico venga trattato come marginale nella distribuzione dei punteggi, soprattutto alla luce delle finalità dichiarate del bando, che mirano a migliorare competitività, redditività e sostenibilità ambientale delle aziende.
Gli investimenti a rischio per le aziende
Secondo quanto evidenziato nella lettera, la viticoltura trapanese penalizzata rischierebbe di non poter accedere ai finanziamenti necessari per interventi fondamentali, tra cui l’efficienza energetica, la gestione delle risorse idriche, l’innovazione tecnologica e l’ammodernamento delle strutture produttive.
L’associazione evidenzia inoltre che molte aziende del territorio hanno già avviato percorsi di innovazione e sostenibilità e che il sostegno pubblico sarebbe essenziale per affrontare le sfide legate alla transizione climatica ed economica.
Le richieste all’Assessorato regionale
Nel documento indirizzato all’assessore regionale all’Agricoltura, I Guardiani del Territorio chiedono formalmente il ritiro del bando SRD01 e la revisione dei criteri di attribuzione dei punteggi, ritenuti non equi nei confronti del comparto vitivinicolo trapanese.
L’associazione precisa che le aziende non chiedono trattamenti privilegiati, ma criteri che riconoscano il reale peso economico e produttivo del settore.
In conclusione, i firmatari ribadiscono l’intenzione di continuare a monitorare la situazione e di mantenere alta l’attenzione su una misura che, a loro avviso, rischia di produrre effetti economici e sociali rilevanti per il territorio.
Il dibattito sui criteri di accesso ai fondi agricoli torna al centro dell’attenzione in un territorio dove la viticoltura rappresenta un elemento identitario ed economico fondamentale. Il confronto istituzionale sarà decisivo per chiarire eventuali criticità e individuare soluzioni condivise.
Leggi gli approfondimenti su Marsala Live https://www.marsalalive.it