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Aggressione violenta a Marsala: due in carcere per tentato omicidio

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venerdì 06 febbraio 2026 - 15:30

Tentato omicidio a Marsala

Marsala – Un grave episodio di violenza avvenuto tra la fine di dicembre e l’inizio di gennaio ha portato la Polizia di Stato a eseguire due misure cautelari in carcere nei confronti di due cittadini marsalesi, gravemente indiziati di colpevolezza per tentato omicidio aggravato in concorso ai danni di un giovane tunisino. Per gli stessi fatti, un terzo soggetto è stato deferito in stato di libertà.

Il provvedimento è stato emesso dal GIP del Tribunale di Marsala, su richiesta della Procura della Repubblica di Marsala, al termine delle indagini svolte dagli investigatori del Commissariato di P.S. di Marsala e della Squadra Mobile di Trapani.

Tentato omicidio a Marsala: la ricostruzione dei fatti

Le indagini hanno preso avvio nella notte tra il 27 e il 28 dicembre, quando una volante della Polizia di Stato, impegnata in un servizio di controllo del territorio, ha trovato un cittadino tunisino riverso a terra, privo di sensi e sanguinante, nei pressi di una palazzina situata nel rione popolare di via Istria.

L’uomo è stato trasportato d’urgenza all’Ospedale di Marsala, dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico a causa di molteplici traumi e ferite da arma da taglio.

Secondo quanto riferito agli investigatori, la vittima sarebbe stata aggredita da più persone dopo essersi recata in un appartamento della zona per acquistare sostanza stupefacente.

Gli accertamenti hanno consentito di ricostruire che, all’interno dell’abitazione, l’uomo sarebbe stato picchiato violentemente da due degli indagati. Nel tentativo di sottrarsi all’aggressione, avrebbe cercato di calarsi da una finestra, ma sarebbe stato colpito alle mani e spinto nel vuoto, cadendo a terra.

La violenza e il proseguimento dell’aggressione

Secondo quanto emerso, la violenza non si sarebbe fermata alla caduta. Gli aggressori avrebbero infatti raggiunto la vittima anche all’esterno, continuando la spedizione punitiva mentre l’uomo si trovava a terra, tramortito. Alla fase finale dell’aggressione avrebbe partecipato anche un terzo soggetto.

Gli investigatori hanno quindi raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico degli indagati, elementi che hanno portato all’emissione delle misure cautelari.

Perquisizioni e sequestri

Nel corso dell’esecuzione degli arresti sono state effettuate diverse perquisizioni negli immobili nella disponibilità degli indagati e soprattutto nell’appartamento individuato come luogo di spaccio dove sarebbe iniziata l’aggressione.

Le attività hanno portato al sequestro di una pistola a salve priva di tappo rosso con relativo munizionamento, di munizioni per armi da caccia detenute illegalmente, oltre a sostanze stupefacenti del tipo crack e marijuana, materiale per il confezionamento e denaro ritenuto provento dello spaccio.

Indagini ancora in corso

Le indagini proseguono per accertare tutte le responsabilità legate al grave episodio di violenza e per chiarire ulteriori aspetti della vicenda.

L’operazione rientra nell’ambito delle attività di contrasto allo spaccio e alla criminalità diffusa, condotte sul territorio in coordinamento con l’Autorità giudiziaria.

Per aggiornamenti sulla cronaca e sulla sicurezza nel territorio è possibile consultare il sito ufficiale della Polizia di Stato: https://www.poliziadistato.it


 

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