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Atti vandalici al Centro Sappusi di Marsala, Libera: “Non ci stiamo”

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mercoledì 04 febbraio 2026 - 15:20

Centro Sappusi vandalizzato

Marsala – Il Centro Sappusi vandalizzato torna al centro dell’attenzione dopo l’ennesimo atto di danneggiamento che ha colpito uno dei presìdi sociali e culturali più importanti del quartiere popolare marsalese. A intervenire con una presa di posizione netta è Libera, che in una nota ufficiale condanna quanto accaduto e annuncia l’avvio di una raccolta fondi per consentire la rapida riapertura della struttura.

Il Centro Sappusi rappresenta da anni un luogo di legalità, integrazione e partecipazione, dove ogni giorno volontari e operatori costruiscono relazioni, percorsi educativi e occasioni di crescita per bambini, ragazzi e famiglie del quartiere.

Centro Sappusi vandalizzato, la presa di posizione di Libera

«Non ci stiamo – afferma Libera – e con corresponsabilità rispediamo al mittente l’ennesimo atto vandalico che ha colpito il Centro Sappusi». Un messaggio chiaro, che sottolinea come la chiusura anche temporanea dello spazio significherebbe spezzare relazioni, interrompere percorsi educativi e lasciare un vuoto in un contesto già fragile.

Secondo Libera, colpire il centro non significa danneggiare solo una struttura fisica, ma ferire l’intera comunità, privando i più giovani di un punto di riferimento fondamentale.

Una raccolta fondi per riaprire il presidio

Per questo motivo, Libera ha deciso di attivarsi concretamente promuovendo una raccolta fondi nazionale, disponibile sul sito ufficiale dell’associazione, con l’obiettivo di consentire in tempi rapidi la riapertura delle porte del centro.

«Quelle saracinesche e quelle porte devono essere riaperte – si legge nella nota – per restituire ai genitori e ai tanti bambini un luogo dove continuare le attività con l’entusiasmo di sempre e la gioia di stare insieme».

Un lavoro quotidiano contro emarginazione e sfruttamento

Nel quartiere di Sappusi operano da anni volontari di diverse associazioni, tra cui Libera, Archè Onlus e Amici del Terzo Mondo, impegnati nel coinvolgimento dei più giovani, sottraendoli all’emarginazione e a ogni forma di sfruttamento.

Il Centro Sappusi vandalizzato è quindi molto più di un edificio: è un presidio civico, educativo e sociale che svolge un ruolo essenziale nel tessuto urbano marsalese.

Un appello alla responsabilità collettiva

Libera ribadisce la propria vicinanza agli operatori e ai volontari del centro e invita la cittadinanza a partecipare attivamente alla raccolta fondi, trasformando un gesto di violenza in una risposta collettiva di solidarietà e responsabilità.

Un segnale forte per affermare che la comunità non arretra, e che i luoghi di legalità e integrazione non possono essere cancellati da atti vandalici.


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