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GAL Pesca Trapanese, parte da Mazara e Marsala il piano di Capacity Building per i pescatori

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venerdì 16 gennaio 2026 - 15:30

Piano di Capacity Building pesca

Mazara del Vallo/Marsala – Ha preso ufficialmente il via il piano di Capacity Building promosso dal GAL Pesca Trapanese, un articolato programma di formazione gratuita realizzato in collaborazione con Accademia Eraclitea, ente di ricerca e alta formazione accreditato presso la Regione Siciliana.
Il percorso prevede 28 corsi, articolati in 6 moduli per ciascuna marineria, per un totale di 480 ore di formazione destinate a 160 pescatori. Le prime tappe, svolte a Mazara del Vallo e Marsala, hanno già registrato una partecipazione significativa.

Le criticità e le potenzialità del comparto

Dal confronto con i partecipanti è emerso un dato rilevante. «A Mazara del Vallo una sola barca opera con il pescaturismo. Questo significa che la possibilità di integrare il reddito non è ancora decollata», ha spiegato Giampiero Cappellino. L’obiettivo del piano è comprendere se e in quale misura i pescatori intendano sviluppare ittiturismo e pescaturismo, senza dipendere esclusivamente dal prelievo ittico tradizionale.

Il ruolo delle istituzioni locali

Soddisfazione è stata espressa anche dall’Amministrazione comunale di Mazara del Vallo. «Da qui nasce il desiderio di portare innovazione in un comparto che ha bisogno di rilancio per continuare a essere il futuro economico della città», ha sottolineato Gianfranco Casale. La formazione, secondo l’assessore, rappresenta uno strumento concreto per restituire dignità e prospettiva al mondo della pesca.

Anche Marsala ha accolto con favore l’iniziativa. L’assessore Salvatore Agate ha evidenziato l’importanza di affrontare temi di impatto immediato per i professionisti del settore, valorizzando il trasferimento di conoscenze e il confronto diretto. Le attività formative, ha aggiunto, possono rendere la pesca un driver turistico, coinvolgendo soprattutto i giovani nella promozione del territorio e della cultura del mare.

I pescatori tra difficoltà e nuove prospettive

Un quadro realistico arriva dal mondo cooperativo. Salvatore Ajello, presidente del COGEPA Mazara del Vallo e vicepresidente del GAL Pesca Trapanese, ha spiegato che alcuni operatori hanno già intrapreso il percorso, incontrando però diverse difficoltà. Tuttavia, negli ultimi anni cresce l’interesse verso l’adeguamento delle imbarcazioni alle normative del pescaturismo.

Sulla stessa linea Girolamo Mauro, che ha sottolineato come i corsi consentano di ampliare le prospettive di redditività in un settore in continua evoluzione.

Formazione, innovazione e Blue Economy

Il valore strategico del progetto è stato evidenziato da Alessandro Boemi, che ha definito il percorso una formazione condivisa tra pescaturismo e ittiturismo, focalizzata sul pescatore come imprenditore di se stesso. Innovazione, digitalizzazione e nuove opportunità della Blue Economy rappresentano, oggi, passaggi obbligati per il futuro del comparto.

Dal punto di vista normativo, Natale Amoroso ha spiegato come la normativa regionale siciliana consenta di avviare attività multifunzionali, che includono servizi a terra, somministrazione, didattica e perfino forme di street food legate al pescato.

Il programma formativo nel dettaglio

I moduli dedicati all’Ittiturismo approfondiscono l’iter amministrativo per le autorizzazioni, mentre quelli sul Pescaturismo chiariscono procedure di avvio e requisiti delle imbarcazioni. Il percorso Network Mare Nostro illustra l’adesione al marchio territoriale di tutela del pescato locale e l’utilizzo dell’App di tracciabilità. Il modulo Marine Litter affronta il recupero dei rifiuti in mare e gli incentivi disponibili.
È previsto un contributo economico di 260 euro per ogni modulo, con almeno l’80% di presenze, per un ristoro complessivo che può arrivare a circa 1.500 euro.

I corsi proseguiranno lunedì 19 gennaio a Trapani (ore 09.00, Lazzaretto) e a San Vito Lo Capo (ore 15.00, Teatro Comunale).

Secondo il direttore Cappellino, i risultati del piano potranno aprire la strada a ulteriori percorsi di ittiturismo e pescaturismo, anche attraverso il portale “Gli itinerari del gusto”, per promuovere online l’offerta e supportare le prenotazioni.


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