La Trapani Servizi, come già noto, soffre uno stato di forte sofferenza economica in quanto pare avanzare dai comuni che ne fanno parte, ben tre milioni 341 mila e 701 euro. Si tratta di soldi che gli enti locali della Provincia devono versare in merito al servizio di conferimento dei rifiuti nella discarica di contrada Borranea. Ma se entro i prossimi tre giorni i comuni non regolarizzeranno la loro posizione, i camion con i rifiuti provenienti da questi centri rimarranno fuori dalla discarica. Questo è quanto l’ amministratore delegato della Trapani Servizi ha annunciato ai sindaci.Fra i comuni debitori c’è quello di Mazara del Vallo che deve alla Trapani Servizi 317 mila e 53 euro; Petrosino deve 234 mila e 758 euro; Favignana deve 194 mila euro, Castellammare deve 367 mila e 480 euro, San Vito Lo Capo deve 278 mila e 893 euro; Salemi deve 146mila e 686 euro; Custonaci 109mila e 373 euro; Santa Ninfa 39mila e 257 euro; Gibellina 24mila 162 euro; Poggioreale 22mila 793 euro; Vita 14mila 424 euro. Interpellato dalla nostra redazione il sindaco di Petrosino Gaspare Giacalone, ci ha fornito però, ulteriori chiarimenti sulla situazione: “Siamo sorpresi del caso di Petrosino in particolare. Il Comune ha ricevuto i primi del mese un decreto ma, avendo già pagato una cifra consistente di quell’importo lo scorso 2 novembre, ha proceduto al Piano di rientro comunicandolo al gestore della discarica. Peraltro – continua il primo cittadino – i tre giorni di tempo dati ai comuni per regolarizzare la loro posizione sono davvero “sorprendenti”: è un dato di fatto che i comuni non possono essere allineati perché i tempi burocratici, anche solo per l’ordine e il procedere, sono ben più lunghi. E questo la società che gestisce il servizio di conferimento a Borranea lo dovrebbe sapere bene”.
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