“Gli hacker hanno colpito con l’accesso diretto tramite gli IP dei frigoriferi”. Lo dice Giovanni Arena, delegato responsabile di Federdistribuzione per la Sicilia e amministratore delegato del gruppo Arena, dopo gli attacchi hacker ai sistemi refrigerazione di alcuni supermercati della Sicilia, in particolare tra le province di Catania, Ragusa e Palermo. “È successo in maniera diffusa in diverse realtà della grande distribuzione organizzata siciliana e al momento abbiamo notizia di circa 20 punti vendita coinvolti. Molti gruppi non sono stati violati perché dotati di sistemi di sicurezza avanzati e aggiornati“, ha aggiunto. Il gruppo Arena, con oltre 190 punti vendita tra le insegne Decò e SuperConveniente, sarebbe stato solo parzialmente coinvolto dalle violazioni informatiche agli impianti. Intanto la Polizia Postale sta indagando.
La vicenda
Gli attacchi informatici che hanno colpito i sistemi di diversi gruppi della grande distribuzione alimentare, tra cui Radenza, che gestisce i supermercati Coop in Sicilia, e il gruppo Arena, titolare dei punti vendita Decò, accendono i riflettori anche sulla sicurezza alimentare. Federconsumatori Sicilia invita i consumatori a prestare attenzione alle condizioni dei prodotti congelati e surgelati, per evitare possibili rischi per la salute. Secondo l’associazione, gli episodi registrati in Italia e in diversi Paesi europei potrebbero essere riconducibili a una campagna informatica coordinata dall’estero, con possibili ripercussioni sull’economia e sulla fiducia dei consumatori. Federconsumatori ha ringraziato le aziende coinvolte per la trasparenza dimostrata e per aver ritirato dalla vendita i prodotti scongelati in seguito agli attacchi.
I rischi per il consumo di alimenti
Il rischio riguarda soprattutto gli alimenti che, a causa di un’interruzione del funzionamento dei congelatori, potrebbero essersi scongelati anche parzialmente per poi essere ricongelati. Una condizione che può favorire la proliferazione di microrganismi e provocare intossicazioni alimentari, con conseguenze potenzialmente gravi soprattutto per bambini e anziani. L’associazione fornisce quindi alcune indicazioni pratiche per riconoscere eventuali anomalie. Piselli, patatine, fagiolini e spinaci surgelati devono presentarsi separati e facilmente distinguibili all’interno della confezione. Se il contenuto appare compatto, formando un unico blocco duro, potrebbe essere avvenuto uno scongelamento seguito da un nuovo congelamento. Per le vaschette sottovuoto di prodotti congelati, come i preparati di frutti di mare, vale invece il principio opposto: la confezione deve essere rigida e non flessibile. Attenzione anche ai bastoncini di merluzzo, ai piatti pronti e agli altri alimenti venduti in scatole di cartone: è meglio evitare confezioni umide o con brina sulla superficie. Lo stesso vale per carne e pesce congelati e confezionati in vaschette di polistirolo alimentare e pellicola trasparente, sui quali la presenza di brina può rappresentare un segnale di cattiva conservazione.
Attenzione alla conservazione compromessa
Federconsumatori Sicilia precisa che i prodotti surgelati, quando vengono conservati correttamente e la catena del freddo viene rispettata, sono sicuri e mantengono un valore nutrizionale paragonabile a quello degli alimenti freschi. Il problema nasce quando la conservazione viene compromessa, anche a causa di un attacco informatico. L’associazione richiama quindi la grande distribuzione e gli operatori commerciali alla massima vigilanza, sottolineando al tempo stesso l’importanza del ruolo dei consumatori, chiamati a controllare le confezioni e a non acquistare prodotti che presentino anomalie.