Vanterrania pubblicano il loro secondo video, quello del brano “Cube”. Entrambi fanno parte della playlist Vanterrania’s lands. Il video inizia con questo individuo che cammina in una strada deserta, cammina nel vuoto. Il vuoto lo troviamo anche alla fine del video con questa donna con tuta da astronauta. Quindi, il vuoto domina il video insieme a questi corridoi/spazi liminali.
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La solitudine, il vagare nel vuoto, negli spazi liminali, tutto questo può aiutare un individuo ad emergere dalla massa o semplicemente ad estraniarsi/emarginarsi da essa. Tale individuo, tra l’altro, può non essere minimamente influenzato dal mondo circostante, dai limiti sociali, dalle convenzioni borghesi etc.; può sviluppare anche particolari capacità, qualità o altro ancora. Però la solitudine e il vuoto, quell’apparente condizione di libertà può portare altresì alla follia, alla depressione, ad una tristezza insanabile, depressione che viene anche rappresentata nel video. Nella solitudine ci si rifugia in mondi interiori, rappresentati nel video da mondi cyberpunk o sci fi. Vi sono anche immagini inquietanti, immagini sinistre che sicuramente destano stupore. Il video di Cube è stato concepito per essere misterioso. Lo stesso pezzo è un down-tempo alquanto minimal che fa rimanere allibiti per le sensazioni oscure o inquietanti che trasmette. È una song esistenziale, profonda, una deep song che cerca di trovare il suo posto in un mondo nel quale la profondità si è perduta come si è perduto lo spirito critico. E il video è stato messo insieme cercando di cogliere l’essenza, l’intimità di questa canzone.
Link playlist: https://www.youtube.com/playlist?list=PLNyAgoaIX5Eo