Ricordare le vittime delle migrazioni significa restituire un volto e una dignità a chi troppo spesso viene ridotto a una cifra o a una statistica. Con questo obiettivo si è svolto, presso il Liceo Scientifico “P. Ruggieri” di Marsala, l’incontro “Giornata in memoria delle vittime delle migrazioni. Pietro Bartolo e Salvatore Inguì dialogano con gli studenti”, promosso dal Dipartimento di Filosofia e Storia e rivolto alle classi terze dell’Istituto.
L’iniziativa, alla presenza della dirigente scolastica Fiorella Florio, ha rappresentato un’importante occasione di confronto e sensibilizzazione per la comunità studentesca, chiamata a interrogarsi su uno dei drammi più complessi e dolorosi della contemporaneità: quello delle persone costrette ad abbandonare la propria terra e ad affrontare viaggi spesso segnati da sofferenze, violenze e, in molti casi, dalla morte.
Ad aprire l’incontro è stato Salvatore Inguì, che ha rivolto agli studenti un invito a sviluppare una coscienza critica, imparando a non accogliere passivamente le informazioni, ma a verificarne le fonti e a interrogarsi sull’attendibilità di quanto viene raccontato o comunicato. Una riflessione che ha posto al centro il valore del pensiero consapevole, indispensabile per comprendere la complessità dei fenomeni migratori, contrastando letture superficiali della realtà.

A seguire, Pietro Bartolo, medico di Lampedusa, ha condiviso con gli studenti la propria esperienza pluridecennale a contatto con gli sbarchi e con le tragedie che hanno segnato le rotte migratorie nel Mediterraneo. Particolarmente intensi e toccanti sono stati i ricordi della sua esperienza personale, accompagnati da un’ampia documentazione fotografica e video, che hanno restituito umanità alle storie di chi ha affrontato il mare nella speranza di trovare salvezza.
L’iniziativa si inserisce nel percorso educativo del Liceo, confermando il ruolo della scuola come luogo di formazione non soltanto culturale, ma anche civile e umana. Il dialogo con testimoni diretti e la possibilità di confrontarsi con esperienze concrete offrono agli studenti l’opportunità di sviluppare strumenti critici e una maggiore consapevolezza per affrontare le sfide del presente.