L’agricoltura trapanese ha superato il livello di guardia e il settore vitivinicolo rischia di pagare un prezzo altissimo per l’assenza di aiuti regionali. È l’allarme lanciato dal presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani, Salvatore Quinci, dopo l’istituzione del Tavolo permanente per affrontare la crisi del comparto. Intanto, venerdì 30 ottobre, alle ore 18, il Centro Polivalente di Petrosino ospiterà un’assemblea pubblica per costruire una piattaforma di richieste da presentare alla Regione Siciliana. “Il sistema produttivo, con le sue varie articolazioni di filiera, è vicino al collasso. Alcuni comparti sono agonizzanti. Non c’è tempo da perdere”, afferma Quinci, sottolineando come le recenti variazioni di bilancio approvate dall’Ars abbiano riservato al territorio trapanese risorse insufficienti. Particolarmente grave, secondo il presidente, è la situazione della vitivinicoltura, rimasta esclusa dagli aiuti, nonostante rappresenti uno dei pilastri economici della Sicilia occidentale. A pesare sulle aziende sono l’aumento dei costi di produzione, dal gasolio ai concimi e ai prodotti fitosanitari, le difficoltà legate ai cambiamenti climatici e una gestione delle risorse idriche giudicata ancora insufficiente. A queste criticità si aggiungono i problemi di accessibilità ai terreni agricoli, sui quali il Libero Consorzio intende intervenire verificando i collegamenti tra strade provinciali e viabilità poderale e interpoderale. L’Ente punta a utilizzare le risorse disponibili e parte dell’avanzo di amministrazione, che prevede 5 milioni di euro per la viabilità provinciale.
Il rischio per la vendemmia 2027
La mancata previsione di stanziamenti specifici nella cosiddetta “manovrina” regionale alimenta la preoccupazione dei viticoltori, delle cantine sociali e delle imprese dell’indotto. Senza misure straordinarie, diverse aziende potrebbero non riuscire ad affrontare la prossima annata produttiva, con conseguenze sulla vendemmia 2027 e sulla tenuta occupazionale di un settore da cui dipendono migliaia di famiglie. Da qui la richiesta al Governo regionale e ai deputati dell’Assemblea regionale siciliana di aprire un confronto immediato e individuare risorse adeguate. Non soltanto interventi emergenziali, ma anche finanziamenti per norme già esistenti e nuove misure legislative capaci di sostenere concretamente le aziende.
Venerdì il confronto a Petrosino
L’assemblea pubblica di venerdì 30 ottobre, promossa per coinvolgere agricoltori, organizzazioni professionali, cantine sociali, sindacati, cittadini e deputazione regionale, punta a raccogliere le istanze del territorio e trasformarle in una piattaforma unitaria da sottoporre alla Regione. Il Tavolo permanente coordinato dal Libero Consorzio si propone di diventare un interlocutore attivo delle istituzioni regionali e nazionali. L’obiettivo è superare divisioni e interventi disomogenei, affinché la provincia di Trapani non resti ai margini delle politiche di sostegno all’agricoltura. Per la viticoltura, infatti, la crisi non riguarda soltanto il reddito delle imprese, ma anche l’occupazione, il paesaggio e l’identità produttiva del territorio.