Variazioni di bilancio, zero euro alla viticoltura. Il sindaco di Petrosino Giacomo Anastasi: «Prima annunciati, poi cancellati. Il territorio più vitato d’Italia trattato come se non esistesse». Venerdì 30 ottobre assemblea pubblica al Polivalente
Petrosino, 24 ottobre 2026. «Nelle variazioni di bilancio approvate giovedì all’ARS per la viticoltura siciliana non c’è un euro. Zero. È un fatto gravissimo, e lo è ancora di più perché quelle risorse c’erano. A inizio ottobre la Commissione Bilancio aveva approvato 19 milioni per i soci conferitori delle cantine sociali. Sono stati annunciati e rivendicati, e poi sono spariti nel passaggio in Aula.»
Così il sindaco di Petrosino, Giacomo Anastasi, all’indomani del voto sulla manovra «Coesione e crescita».
«Il pacchetto agricoltura viene presentato come una boccata d’ossigeno: quasi 80 milioni tra cereali, gasolio agricolo e consorzi di bonifica. Rispetto il lavoro fatto per gli altri comparti. Ma chi ha scritto questa manovra deve spiegare ai viticoltori della provincia di Trapani perché il comparto più colpito sia rimasto l’unico a mani vuote. Persino i contributi straordinari ai consorzi di bonifica vanno ad Agrigento, Enna e Palermo. Trapani niente, mentre le nostre campagne aspettano acqua da dighe che non funzionano.»
«Qui non parliamo di una crisi di mercato passeggera», prosegue il sindaco. «Abbiamo alle spalle anni di peronospora e siccità, prezzi delle uve sotto i costi di produzione e consumi in calo strutturale. Le cantine sociali sono strette in una morsa: ogni vendemmia scarsa spalma gli stessi costi fissi su meno quintali conferiti, e il costo per ogni socio cresce in modo esponenziale. Se crollano le cooperative crolla l’economia di interi paesi: Petrosino, Marsala, Mazara del Vallo e tutta la fascia costiera. Ci sono famiglie che stanno già lasciando le vigne incolte.»
«Non resteremo a guardare. Per questo convoco un’assemblea pubblica per venerdì 30 ottobre alle ore 18.00 al Polivalente di Petrosino. Sono invitati tutti gli agricoltori, i viticoltori, le cantine sociali e le organizzazioni del settore. Insieme a me ci saranno i sindaci di Marsala e Mazara del Vallo, perché questa battaglia riguarda un intero territorio, non un singolo comune. Saranno invitate tutte le associazioni che da anni lavorano su proposte concrete per il rilancio della viticoltura e della cooperazione. Le metteremo sul tavolo e le discuteremo con chi in vigna ci lavora ogni giorno.»
«L’obiettivo è uscire da questa assemblea con una piattaforma unitaria e con iniziative precise da portare a Palermo e nelle altre sedi istituzionali. La nostra viticoltura non chiede elemosina. Chiede di non essere cancellata e di avere gli strumenti e le risorse per affrontare le sfide di oggi e di domani.»