Il Comitato 218 di Futuro Nazionale di Mazara del Vallo, guidato dal referente locale Francesco Messina, interviene sul provvedimento relativo all’obbligo di allaccio alla nuova rete fognaria del Trasmazaro e Tonnarella.
“L’attivazione di questa infrastruttura – si legge nella nota – rappresenta indubbiamente una svolta decisiva e attesa da anni per l’igiene e l’ambiente del nostro territorio. Tuttavia l’attuale amministrazione comunale sta gestendo questa fase fondamentale nel peggiore dei modi, calando dall’alto un vero e proprio sopruso amministrativo ai danni dei residenti”.
Al centro della contestazione del movimento, che si ispira alle posizioni del generale Roberto Vannacci, c’è l’ordinanza firmata dal sindaco Salvatore Quinci, che impone una scadenza perentoria per la presentazione delle istanze di allaccio.
“Obbligare centinaia di nuclei familiari a mettersi in regola entro il prossimo 15 dicembre, senza aver previsto la minima misura di sostegno economico, è un atto di profonda insensibilità sociale – prosegue la nota del Comitato 218. – Parliamo di interventi strutturali privati i cui costi stimati oscillano tra i 1.500€ e i 4.000€ a famiglia. Una spesa improvvisa e insostenibile per moltissimi cittadini. La fretta ingiustificata del Sindaco Quinci fa sorgere un sospetto legittimo, che l’amministrazione comunale stia usando la scusa dell’ambiente per fare cassa, speculando sulle tasche dei mazaresi tramite oneri di istruttoria, diritti di segreteria e l’immediata applicazione dei canoni. Governare una comunità significa ascoltarne le reali necessità, non imporre scadenze capestro da un giorno all’altro”.
Il comitato 218 invita, dunque, il sindaco Quinci a tornare sui suoi passi e dimostrare “se sta dalla parte dei cittadini o da quella del bilancio comunale”.