Ma.R.E. Mediterranean Congress, si parla di sanità e gestione domiciliare a Mazara

redazione

Ma.R.E. Mediterranean Congress, si parla di sanità e gestione domiciliare a Mazara

Condividi su:

venerdì 18 Settembre 2026 - 16:16

Tutto pronto per la seconda edizione del Ma.R.E. Mediterranean Congress, in programma il 9 e 10 ottobre 2026 al Mahara Hotel di Mazara del Vallo. Due giornate dedicate a uno dei temi più delicati e attuali della sanità: la gestione domiciliare delle malattie complesse e della malattia oncologica avanzata, con un confronto aperto sul rapporto tra Medicina Generale, Ospedale e Territorio e, soprattutto, sulla necessità di costruire una collaborazione realmente efficace tra pubblico e privato. Un appuntamento che si annuncia di particolare interesse per il territorio siciliano e che, già nella sua seconda edizione, punta ad assumere una dimensione sempre più ampia, mettendo attorno allo stesso tavolo professionisti sanitari, istituzioni, management, università e realtà private.

Il tema non è soltanto sanitario

È una delle grandi sfide che il sistema dovrà affrontare nei prossimi anni: l’invecchiamento della popolazione, la crescita delle patologie croniche e oncologiche, l’aumento delle condizioni di fragilità e la conseguente necessità di garantire percorsi assistenziali continuativi stanno infatti modificando profondamente il modo stesso di intendere la cura. E proprio la casa del paziente torna a essere uno dei luoghi centrali della sanità del futuro. «Il Ma.R.E. nasce dalla volontà di creare un momento di confronto concreto, non una semplice vetrina congressuale – sottolinea il Direttore Generale Gianluca Spanó –. Abbiamo scelto di portare al centro del dibattito una questione che riguarda direttamente il futuro del nostro sistema sanitario: la capacità di assistere il paziente nel luogo più appropriato, garantendo continuità, qualità e prossimità delle cure. La seconda edizione rappresenta per noi un passo importante. Vogliamo che Ma.R.E. diventi nel tempo un appuntamento stabile di riferimento per chi opera nella sanità e, soprattutto, un luogo nel quale possano nascere idee, collaborazioni e modelli concretamente applicabili».

Il congresso guarda al territorio

Il congresso arriva in una fase nella quale il rafforzamento dell’assistenza territoriale rappresenta una delle priorità del sistema sanitario. Il territorio, ancora oggi spesso considerato l’anello più fragile della catena assistenziale, può invece diventare il punto nel quale prevenzione, presa in carico e continuità delle cure trovano una sintesi efficace. È in questo scenario che il Medico di Medicina Generale assume un ruolo determinante, così come diventano fondamentali le relazioni tra ospedale, servizi territoriali, professionisti sanitari e soggetti privati. «Parlare oggi di sanità significa necessariamente parlare di integrazione – afferma il Presidente Pietro Fazio –. Non possiamo più permetterci una sanità fatta di compartimenti separati, nella quale il paziente sia costretto a diventare il coordinatore del proprio percorso di cura. La persona fragile, il paziente cronico e soprattutto il paziente oncologico avanzato hanno bisogno di una rete che funzioni, di professionisti che dialoghino e di responsabilità condivise. Il Ma.R.E. vuole contribuire proprio a questo: mettere in comunicazione mondi che troppo spesso lavorano parallelamente e costruire una cultura della collaborazione. La vera innovazione, oggi, non è soltanto tecnologica: è organizzativa, professionale e soprattutto culturale».

Il programma

Il programma scientifico è stato costruito con l’obiettivo di affrontare il tema della domiciliarità attraverso prospettive differenti, partendo dalla complessità clinica per arrivare ai modelli organizzativi e alla sostenibilità del sistema. «Abbiamo cercato di costruire un programma che non si limitasse a fotografare il problema, ma che offrisse strumenti di riflessione e possibili soluzioni – spiega il Responsabile Scientifico Nicola Falco –. Affronteremo la gestione delle patologie complesse, l’oncologia avanzata, la continuità assistenziale, l’integrazione ospedale-territorio e il ruolo della Medicina Generale. Ma soprattutto vogliamo affrontare il tema della collaborazione tra professionisti e organizzazioni. Una buona assistenza domiciliare non può essere il risultato dell’azione di un singolo professionista: richiede una rete, una regia e una responsabilità condivisa. Il programma è stato pensato proprio per favorire questo confronto». Saranno dunque le esperienze e le competenze dei diversi protagonisti della sanità a confrontarsi durante le due giornate, in un percorso che vuole andare oltre la tradizionale separazione tra ospedale e territorio. Grande attenzione sarà riservata anche alla malattia oncologica avanzata, ambito nel quale la domiciliarità assume un valore particolarmente significativo, non soltanto sotto il profilo clinico ma anche umano, familiare e sociale.

I relatori a confronto

Uno degli elementi caratterizzanti della seconda edizione sarà inoltre la presenza di relatori e professionisti di alto profilo, chiamati a portare competenze, esperienze e punti di vista differenti. «La qualità di un congresso si misura innanzitutto dalla qualità delle persone che riesce a mettere in dialogo – evidenzia il Presidente Onorario Gaspare Lipari –. Abbiamo voluto fortemente che questa seconda edizione fosse caratterizzata dalla presenza di relatori di prestigio, capaci di portare al Ma.R.E. non soltanto autorevolezza scientifica, ma anche esperienze concrete maturate nei diversi ambiti della sanità. È attraverso il confronto tra competenze differenti che possono nascere nuove prospettive. Il nostro obiettivo è offrire ai partecipanti un appuntamento di elevato livello scientifico, ma allo stesso tempo capace di parlare alla sanità reale e alle esigenze quotidiane dei professionisti e dei pazienti».

Condividi su:

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Commenta