Torna al centro del dibattito politico la vicenda della strada dell’“ultimo miglio” della ZES di Trapani, l’opera infrastrutturale destinata a collegare l’area portuale e produttiva della città e attualmente ferma dopo il definanziamento disposto dal Governo nazionale. Sulla questione interviene la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Cristina Ciminnisi, che ha depositato all’Assemblea Regionale Siciliana una mozione con la quale chiede alla Regione di attivarsi per recuperare le risorse necessarie e completare l’intervento.
«Chiediamo alla Regione Siciliana un impegno concreto e verificabile, che rimedi al pasticcio del Governo Nazionale “amico”. Gli strumenti per riparare ci sono, e la Regione deve usarli subito per far ripartire il cantiere della strada ZES di Trapani», afferma la parlamentare. L’opera, dal valore complessivo di 17,8 milioni di euro, era stata finanziata attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza nel 2021. Tuttavia, con un decreto del 22 maggio scorso, il Governo nazionale ha revocato il finanziamento, mettendo a rischio il completamento dell’infrastruttura e lasciando il cantiere in una situazione di stallo.
La mozione presentata da Ciminnisi arriva dopo mesi di interventi e prese di posizione sul tema. La deputata sostiene infatti di avere più volte segnalato il rischio che il progetto potesse perdere la copertura finanziaria, con conseguenze dirette per il territorio. Nel documento depositato all’Ars, il Movimento 5 Stelle chiede al Governo regionale di individuare rapidamente nuove risorse per garantire la prosecuzione dei lavori. Secondo Ciminnisi, una possibile soluzione sarebbe rappresentata dalla riprogrammazione dei fondi europei.
«La Regione può reperire i circa 18 milioni mancanti usando la riprogrammazione dei fondi europei, comprese risorse già trasferite dalla Presidenza del Consiglio e non ancora spese. Una strada già percorsa in passato per altre opere rimaste senza copertura, che non pesa sul bilancio regionale», sostiene la deputata. Per Trapani, il blocco dell’opera continua ad avere effetti concreti sulla viabilità cittadina. Il fermo del cantiere ha infatti comportato modifiche alla circolazione, rallentamenti e disagi quotidiani per automobilisti e residenti, soprattutto nelle aree interessate dai lavori. «Trapani non può restare tagliata in due per una decisione presa a Roma senza alternative. Il cantiere non può rimanere fermo per sempre. La Regione restituisca certezza al progetto ZES, alla mobilità in città e ai trapanesi», conclude Ciminnisi. La mozione sarà ora esaminata dall’Assemblea Regionale Siciliana e punta a sollecitare un intervento del Governo Schifani per individuare una soluzione finanziaria che consenta la riapertura del cantiere e il completamento dell’opera.