Crisi a Trapani, la maggioranza sfida l’opposizione: “Votate la sfiducia”

Nicola Baldarotta

Crisi a Trapani, la maggioranza sfida l’opposizione: “Votate la sfiducia”

Ormai è sfida senza infingimenti fra "tranchidiani" e "anti tranchidiani"

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domenica 02 Agosto 2026 - 08:47

Lo scontro politico a Palazzo Cavarretta raggiunge un nuovo livello. Dopo il mancato esame del Piano Economico Finanziario e delle tariffe Tari, causato dall’assenza dell’opposizione che ha fatto venir meno il numero legale, arriva la dura replica della coalizione che sostiene il sindaco Giacomo Tranchida.

In una nota sottoscritta dagli assessori e dai consiglieri comunali rimasti a sostegno dell’amministrazione, la maggioranza accusa le forze di opposizione di avere deliberatamente bloccato l’attività del Comune e di chiedere, al tempo stesso, le dimissioni del sindaco senza assumersi fino in fondo le proprie responsabilità.

Prima paralizzano il Comune, poi puntano il dito. Prima si sottraggono alle proprie responsabilità, poi chiedono agli altri di dimettersi“, si legge nel documento.

Il riferimento è anche alla mozione di sfiducia che, secondo quanto riportato dalla stessa maggioranza, sarebbe già stata predisposta dal presidente del Consiglio comunale Alberto Mazzeo. Proprio su questo punto arriva la sfida politica: se l’opposizione ritiene conclusa l’esperienza amministrativa di Tranchida, allora presenti la mozione in Aula e la sottoponga al voto del Consiglio.

La coalizione a sostegno del Sindaco sostiene che il mancato via libera al PEF e alla Tari rischia di provocare conseguenze economiche per l’ente e, indirettamente, per i cittadini, parlando di un danno alle casse comunali derivante dalla scelta dell’opposizione di disertare la seduta.

Particolarmente duro anche l’attacco nei confronti del presidente del Consiglio Alberto Mazzeo, che viene accusato di guidare politicamente l’operazione contro l’amministrazione. Nel documento si afferma che, se davvero intende promuovere la sfiducia, dovrebbe farlo apertamente e, al tempo stesso, lasciare la presidenza dell’assemblea.

La maggioranza ribadisce infine di voler portare avanti il mandato ricevuto dagli elettori «senza scorciatoie» e rilancia la sfida agli avversari politici: se esiste una maggioranza alternativa, la si dimostri in Aula con una mozione di sfiducia. In caso di approvazione, concludono i firmatari, sarà poi il voto dei cittadini a decidere il futuro amministrativo della città.

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