È stato condannato all’ergastolo Vincenzo Gerardi, 58 anni, originario di Alcamo, accusato dell’omicidio della moglie Teresa Stabile, 55 anni, anche lei alcamese. La sentenza è stata pronunciata ieri pomeriggio dalla Corte d’Assise di Busto Arsizio, al termine del processo celebrato per ricostruire la drammatica vicenda. I giudici hanno accolto la richiesta avanzata dal pubblico ministero Ciro Caramone e quella della parte civile, assistita dagli avvocati Cesare Cicorella e Manuela Scalia, che aveva chiesto per l’imputato la condanna al massimo della pena.
Il delitto risale al 16 aprile 2025 e si consumò a Samarate, in provincia di Varese, dove la coppia si era trasferita per motivi di lavoro. Secondo l’accusa, la donna sarebbe stata colpita con sedici coltellate. Nel corso del processo è stato affrontato anche il tema delle condizioni psichiche dell’imputato. Per la Procura, Gerardi al momento dei fatti era pienamente capace di intendere e di volere, una valutazione supportata anche dagli esiti della perizia affidata a una criminologa.
Di diverso avviso la difesa, rappresentata dall’avvocato Vito Di Graziano, che aveva chiesto di sottoporre l’uomo a una perizia psichiatrica, facendo leva su una consulenza di parte che avrebbe sollevato dubbi sulla sua capacità di intendere e di volere. La Corte, al termine del procedimento, ha però ritenuto fondata la ricostruzione dell’accusa, pronunciando la condanna all’ergastolo.