Il Tribunale di Marsala è stato severo con un giovane imputato di 22 anni, a processo per produzione di materiale pedopornografico e revenge porn ai danni di una vittima minorenne all’epoca dei fatti. E’ stato condannato per entrambi i reati a anni 6 e un mese e 26.000 euro di multa oltre a varie pene accessorie. I fatti contestati dall’accusa risalgono del 2024 e la vittima, la ragazza di 17 anni, aveva una relazione sentimentale con l’imputato che ha diffuso materiale intimo e personale sulla giovane. La ragazza però ha avuto la forza di denunciare e nel processo si è costituita parte civile. Ad assisterla è stata l’avvocata Roberta Anselmi, che nel processo ha rappresentato anche il centro antiviolenza “Casa di Venere”, anch’esso costituitosi parte civile. “Una sentenza che dà ossigeno alle giovani donne che hanno paura di denunciare o provano vergogna per ciò che hanno subìto. Oggi ha vinto anche il Centro antiviolenza la Casa di Venere ma è una vittoria per tutte” ha affermato la legale marsalese.
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