Marsala: si insediano i consiglieri, termina l’era Sturiano. La sindaca dona all’Aula il primo registro del 1861

redazione

Marsala: si insediano i consiglieri, termina l’era Sturiano. La sindaca dona all’Aula il primo registro del 1861

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giovedì 25 Giugno 2026 - 16:06

È iniziata l’affollata seduta di insediamento del Consiglio comunale di Marsala, presieduta dal candidato più votato alle ultime amministrative, il consigliere Gaspare Di Girolamo. Presente la Giunta Patti al completo, quella al momento dalla sindaca nominata, il deputato regionale Stefano Pellegrino, l’ex sindaco Renzo Carini e numerosi rappresentanti dei partiti e movimenti politici. Come da ordine del giorno, la seduta si apre con il giuramento dei 24 consiglieri comunali in carica. Dopo Gaspare Di Girolamo, il primo a giurare, arriva Enzo Sturiano, più volte presidente del Consiglio comunale e che, quasi certamente, dovrà adesso lasciare l’incarico, in quanto esponente di minoranza. L’era Sturiano – rieletto tra le fila di Forza Italia che ha sostenuto Giulia Adamo come candidata sindaca – termina qua. A seguire sfilata dei nuovi esponenti di Sala delle Lapidi e di Giovanni Maniscalco nello specifico, che nei giorni scorsi, durante una seduta di maggioranza, ha ottenuto i voti utili per diventare il prossimo Presidente dell’Assise Civica. Di Girolamo corregge la gaffe iniziale e saluta la sindaca e la Giunta, dando loro il benvenuto. Poi si comincia a scorrere l’ordine del giorno, nominando gli scrutatori della seduta consiliare. A seguire l’esponente dell’UDC chiama il funzionario Gucciardi a relazionare su eventuali cause di ineleggibilità o incandidabilità previste dalla normativa regionale e nazionale, un atto dovuto e infatti l’aula prende atto che non sono emerse cause di incandidabilità o ineleggibilità con 23 voti su 24. Si passa al punto successivo, riguardante l’eventuale sussistenza di cause di incompatibilità. Anche su questo punto relaziona il funzionario Gucciardi e l’Aula approva all’unanimità, prendendo atto che non risulta alcun elemento di incompatibilità.

Il giuramento della sindaca

Si passa dunque al giuramento della sindaca Andreana Patti che lascia la parola alla dirigente della Biblioteca comunale Milena Cudia per un ‘dono’ particolare che la sindaca fa al Consiglio comunale: “Il primo registro del Consiglio comunale di Marsala del Regno d’Italia che appartiene ai nostri archivi storici e conserva gli atti della prima seduta del Regno d’Italia il 10 marzo 1861 a 10 mesi dallo Sbarco, il sindaco Mario Milo allora e i 24 consiglieri comunali, giurarono e rivolsero un saluto al re Vittorio Emanuele…”. La Cudia accenna alla storia dell’inizio dello Sbarco e dell’Unità d’Italia che partì da Marsala. A seguire il discorso della sindaca: “Quando guardo i vostri scranni – afferma rinvolgendosi ai 24 consiglieri – io vedo 80mila abitanti, i giovani, gli anziani, i diversamente abili… manteniamo vivo il confronto anche quando ci saranno delle divergente”.

Parola ai consiglieri

Prende la parola il consigliere Pino Ferrantelli, che dopo aver formulato le congratulazioni dell’opposizione alla sindaca Patti, chiede al presidente Di Girolamo una breve sospensione dei lavori come ‘opposizione’; dopo di lui l’intervento di Enzo Sturiano – visibilmente commosso – che invece si dice contro la pausa e fa i complimenti a Gaspare Di Girolamo per aver presieduto bene l’Aula: “La sindaca e la maggioranza non incontrerà in me un’opposizione sempre contraria, troverà invece la massima lealtà e condivisione per un obiettivo comune, fare crescere la nostra città, ognuno per i nostri ruoli. Contro la sospensione se prima la maggioranza non interviene dando il proprio indirizzo. Perchè questa mattina è successo che due consiglieri comunali hanno già lasciato i propri gruppi di appartenenza. Il presidente del Consiglio comunale deve essere il garante dell’Assise civica, altrimenti io farò le barricate. Dovrà essere una persona gradita anche all’opposizione”. Il riferimento è Eleonora Milazzo che ha abbandonato, in una lunga lettera, il gruppo di ProgettiAmo Marsala per sopraggiunte incompatibilità ad un mese esatto dal voto. L’altro esponente che dovrebbe passare nei prossimi giorni in gruppo misto è Rino Passalacqua, presidente cittadino di Casa Riformista, ma ancora non è ufficiale. Dopo Sturiano, interviene per la maggioranza Lillo Gesone che si dice pure lui contrario alla sospensione e la ‘diretta interessata’ Eleonora Milazzo che ribadisce che al di là di tutto c’è una “maggioranza bulgara” in Aula e la sospensione così, è stata bocciata.

Il voto della Presidenza del Consiglio

Si apre, dunque, la fase riguardante l’elezione del presidente del Consiglio comunale. Il segretario generale Andrea Giacalone ricorda la normativa, che prevede l’elezione del presidente a maggioranza assoluta al primo scrutinio. Gesone prende la parola e comunica la decisione della maggioranza di sostenere la candidatura a Presidente del Consiglio, Giovanni Maniscalco, “… invitiamo l’Aula tutta a votare il collega Maniscalco. Ha tutte le qualità per gestire l’Aula ed essere garante del processo democratico”. Maniscalco, ricordiamo, è stato il candidato più votato della lista civica a sostegno della Patti, “Sì muove la città”. In fila i consiglieri votano a scrutinio segreto il prossimo imminente Presidente del Consiglio comunale.

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