Far west commerciale? Rimpallo di responsabilità

redazione

Far west commerciale? Rimpallo di responsabilità

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domenica 21 Giugno 2026 - 20:32

A Favignana la scena politica si scalda tra accuse, precisazioni e qualche colpo di scena social. Protagonisti dello scontro sono l’ex consigliere Pietro Giangrasso, tornato inaspettatamente a difesa del sindaco Giuseppe Pagoto e dell’assessora Dafne Borgia, e il capogruppo di “Egadi Meravigliose” Francesco Sammartano, che risponde con ironia e una serie di puntualizzazioni documentali.
Giangrasso ha preso posizione contro gli attacchi rivolti all’amministrazione, definendo “vergognosi” i toni usati sui social e invitando a guardare alle responsabilità della precedente maggioranza. L’ex consigliere non risparmia critiche verso Sammartano, Armetta e Bannino, accusandoli di aver votato nel 2021 misure che — secondo la sua ricostruzione — avrebbero portato alla liberalizzazione delle licenze commerciali, oggi all’origine del “far west” commerciale sull’isola. Sull’assenza del direttore dell’Area Marina Protetta, Giangrasso punta il dito contro la gestione del bando ereditata dall’amministrazione Forgione, ritenuta causa di contenziosi potenzialmente costosi per il Comune.
La replica di Sammartano non si limita alla difesa: è pungente. Il capogruppo definisce le affermazioni di Giangrasso confuse e in parte fuorvianti, e ricostruisce i fatti ricordando che il Consiglio comunale non approvò una vera e propria liberalizzazione. Anzi, secondo Sammartano, ci furono atti di indirizzo e tentativi di abrogazione che complicarono la vicenda, conclusasi con una pronuncia della Regione che dichiarò illegittima la delibera citata. Sammartano aggiunge poi un dettaglio che suona quasi come una piccola beffa: dopo aver corretto pubblicamente Giangrasso su Facebook, il suo commento sarebbe stato cancellato — un gesto che il capogruppo commenta con ironia, invitando implicitamente l’ex consigliere a consultare l’albo pretorio prima di lanciare invettive.
La questione del logo comunale usato da Giangrasso in un comunicato aggiunge un ulteriore elemento di imbarazzo: Sammartano ha chiesto chiarimenti sul titolo e sulla legittimità dell’uso, visto che l’ex consigliere non ricoprirebbe incarichi istituzionali.
Sul piano politico restano tre questioni concrete che interessano i cittadini: la proliferazione delle attività commerciali nei centri abitati, la gestione amministrativa dell’Area Marina Protetta e i potenziali oneri derivanti da contenziosi. Ma lo scontro, per ora, si alimenta soprattutto di ricostruzioni contrapposte e sarcasmo mediatico.
Se è vero che la politica locale ha bisogno di dibattito acceso, è altrettanto vero che i cittadini meritano chiarezza documentale e proposte operative. Tra un post cancellato e una memoria che “gioca brutti scherzi”, Favignana assiste a un rimpallo di responsabilità che rischia di oscurare i problemi concreti da risolvere. E mentre qualcuno invoca autocritica per gli anni passati, altri si limitano a rispondere con una battuta: la memoria politica — e forse la prudenza comunicativa — pare oggi difetto condiviso.

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