Mediterranean Congress 2026, Mazara del Vallo capitale della sanità

redazione

Mediterranean Congress 2026, Mazara del Vallo capitale della sanità

Condividi su:

martedì 09 Giugno 2026 - 16:57

Tutto pronto per la seconda edizione del Mediterranean Congress, in programma il 9 e 10 ottobre 2026 presso il Mahara Hotel di Mazara del Vallo. Due giornate dedicate alla scienza, alla formazione e al confronto tra professionisti della sanità, con l’obiettivo di costruire nuove idee e strategie per migliorare l’assistenza sanitaria nel territorio. L’evento si candida a diventare uno degli appuntamenti medico-scientifici più importanti della Sicilia occidentale, affrontando temi di grande attualità come la gestione delle malattie complesse, l’oncologia avanzata, le cure palliative e l’integrazione tra ospedale e medicina territoriale.

Definito il programma scientifico: coinvolti i principali esperti del settore

Nei giorni scorsi il comitato scientifico ha ufficialmente approvato il programma del congresso, frutto di settimane di lavoro e confronto. A coordinare l’organizzazione è stato il presidente del Mediterranean Congress, Pietro Fazio, che insieme ai colleghi ha costruito una rete scientifica di alto profilo. Il comitato scientifico è composto da Pietro Fazio, Gaspare Lipari, Nicola Falco, Gianluca Spanó, Biagio Valenti, Giuseppe Biondo, Donatella Schiaroli, Fabio Barone, Gaetano Furgiuele e Chiara Catalano. “Abbiamo lavorato con grande determinazione per costruire un congresso capace di mettere insieme competenze, esperienze e professionalità di assoluto livello”, afferma Fazio. “Abbiamo coinvolto personalmente importanti esponenti della sanità regionale e nazionale, chiamando uno ad uno colleghi di grandissimo profilo come il professor Vittorio Gebbia e il professor Salvatore Gruttadauria, che ringraziamo per aver creduto nel progetto Ma.R.E Mediterranean Congress”.

Quasi 60 relatori e moderatori per due giornate di alta formazione

Tra gli aspetti più significativi dell’edizione 2026 vi è la presenza di quasi sessanta tra relatori e moderatori provenienti da diverse realtà professionali. Un numero che consentirà di sviluppare un confronto multidisciplinare e di alto livello scientifico. Fazio evidenzia inoltre come la crescita dell’evento sia il risultato di un importante lavoro di squadra, sottolineando il contributo del responsabile scientifico Nicola Falco. “Rivolgo a Nicola Falco la mia più sincera stima professionale e personale”, afferma il presidente del congresso. Dal canto suo Falco sottolinea il valore dell’incarico ricevuto: “Sono orgoglioso di ricoprire questo ruolo di responsabilità e, da giovane chirurgo, questo incarico non può che fortificare ulteriormente la mia crescita e la mia carriera professionale”.

La sfida della sanità territoriale e il progetto Ma.R.E.

Tra i temi centrali del congresso vi sarà anche il rapporto tra ospedale e territorio, considerato fondamentale per il futuro della sanità. Un aspetto evidenziato dal dottor Gianluca Spanó. “Questa è la dimostrazione concreta che le cose si possono fare quando si vogliono realmente fare. Abbiamo tutti la responsabilità di contribuire al miglioramento della sanità nel territorio e di creare entusiasmo, visione e attrattività attorno alla nostra realtà”, afferma Spanó. “Altrettanto importante è la sinergia con la medicina territoriale, con un forte impegno da parte dello SNAMI. La sanità migliora partendo proprio dal territorio, dalla collaborazione tra professionisti e dalla capacità di fare rete”. Sulla stessa linea anche Gaspare Lipari, che vede nel congresso l’inizio di un percorso destinato a crescere nel tempo. “Dopo oltre quarant’anni di esperienza professionale ho costruito relazioni umane e professionali importanti che ancora una volta si sono rivelate decisive per consolidare una squadra forte. Posso dire con convinzione che questo è solo l’inizio di un percorso destinato a far diventare il Mediterranean Congress un punto di riferimento per la sanità regionale e non solo”. Mazara del Vallo si prepara così ad accogliere professionisti sanitari provenienti da tutta la Sicilia e da diverse realtà italiane, trasformandosi per due giorni in un laboratorio di confronto, formazione e innovazione. Non a caso il progetto porta il nome Ma.R.E. – Mazara del Vallo per la Ricerca e l’Evoluzione, una sigla che racchiude l’ambizione di fare della città un punto di riferimento per il dialogo scientifico nel cuore del Mediterraneo.

Condividi su:

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Commenta