Riceviamo e pubblichiamo una lettera di Giuseppe Bologna sulla situazione politica marsalese
I patti si rispettano. Dipende poi dalla dignità dei beneficiari rinunciare. Mi spiego. Se la lista di riferimento del beneficiario non raggiunge il quorum necessario, perché dovrebbe pretendere il rispetto dei patti a discapito di quanti hanno raccolto corposi suffragi efficaci? Non dipende dal sindaco firmatario del patto ma da chi si renda conto della situazione.
Seguo con fastidio le pretese di alcuni, dalla consecutio temporum approssimativa e dalla scarsa preparazione, di velleità presidenziali.
La situazione marsalese è stupenda per un gran miglioramento.
Il momento, storico, è tale che Marsala potrebbe o dovrebbe divenire laboratorio per il nuovo centro sinistra siciliano e per ciò occorre favorire e, magari, pregare Grillo per accettare la carica di presidente del consiglio comunale.
Non sfuggirà il significato anche mediatico (a livello regionale e, perchè no, nazionale).
Grillo, come sindaco, ha ben lavorato. Grillo è qualità diversa dai tanti alla ricerca d’autore, è moderato, è autore di se stesso, è stato anche candidato del centrosinistra alla presidenza della provincia contro D Alì. Grillo rappresenta una parte sana marsalese, assieme a Paolo Ruggieri e qualche altro .
E’ il vincitore politico della passata competizione.
Un’operazione rivoluzionaria che renderebbe Marsala capofila di una nuova politica regionale. Ciò se non si è miopi e si vuole cambiare modo di fare politica vera. Ne ho parlato con due deputati regionali di destra moderata e un ex sindaco Pd della Sicilia Orientale. La loro considerazione: QUESTO NUOVO SINDACO HA LE PALLE?. Lo stesso avrebbero detto e l’ingegnere Giustolisi e il dottore Patti senior? Non so Salvatore Lombardo, sindaco emerito.
Essendone convito, ho commissionato, sul tema, un minisondaggio a mie spese.
Campione 500 cittadini votanti marsalesi, 250 con vocazione a sinistra (socialisti e progressisti) e l’altra metà a destra (abbiamo escluso i leghisti : un siciliano leghista non merita di votare in Sicilia). Età: da ventitrè a settanta anni.
107 non si sono espressi (”tengo famiglia” o telefono chiuso). 176 condividono il tandem Patti+Grillo, anche se temono che l’ipotesi, su cui son stati chiamati a esprimersi, sia considerata da marziani; 141 sono per un sì determinato; 76 la valuterebbero come una nuova primavera con Marsala capofila.
La storia mai è stata costruita dal cittadino comune, guardingo e timoroso. Parecchi temono di esser protagonisti pur avendone le potenzialità.
Giuseppe Bologna