Nuovo affondo del consigliere comunale di Paceco Salvatore Ricciardi nei confronti dell’amministrazione comunale. In particolare, il portavoce del gruppo misto al Consiglio comunale evidenzia le condizioni di degrado in cui si trova il “Giardino della Legalità”.
“C’è qualcosa di profondamente simbolico nel vedere il cosiddetto “Giardino della Legalità” ridotto a una distesa di erbacce secche, degrado e abbandono. Un simbolo che oggi non richiama i valori della legalità, ma fotografa perfettamente lo stato di disattenzione e inefficienza con cui questa Amministrazione gestisce il patrimonio pubblico. Mentre si moltiplicano annunci, proclami e passerelle istituzionali, la realtà che i cittadini vedono ogni giorno è quella di un’area comunale lasciata nell’incuria più totale, con vegetazione secca che rappresenta un serio pericolo per le abitazioni circostanti e per la sicurezza pubblica. Ancora più grave è il fatto che questo luogo sia stato intitolato anni fa a Gian Giacomo Ciaccio Montalto (in realtà ad Alberto Giacomelli, ndr) magistrato assassinato dalla mafia per il suo coraggio, il suo rigore e il suo impegno nella difesa della legalità. Lasciare nell’abbandono un’area che porta il suo nome non è soltanto un segno di cattiva amministrazione: è una ferita alla memoria di un servitore dello Stato che ha sacrificato la propria vita nella lotta alla criminalità mafiosa”.
Per Ricciardi “la legalità non può essere evocata soltanto durante le commemorazioni ufficiali o nelle ricorrenze istituzionali. La legalità va onorata ogni giorno attraverso comportamenti coerenti, rispetto dei luoghi simbolici e cura del patrimonio pubblico. Quando un giardino dedicato a un martire della giustizia viene lasciato al degrado, il messaggio che passa è devastante: le parole contano più dei fatti e la memoria viene relegata a semplice formalità”.
Per tale ragione Ricciardi ha presentato un’interrogazione consiliare urgente affinché il sindaco e l’assessore forniscano spiegazioni a riguardo.
“Il “Giardino della Legalità” – conclude Ricciardi – oggi non è soltanto un’area verde abbandonata. È il simbolo di una memoria tradita e la fotografia impietosa di un’Amministrazione che sembra aver smarrito il senso delle proprie priorità”.