Duro atto d’accusa della presidente dell’Associazione Randagi del Sud, Rosa Errera, dopo la vicenda che ha portato alla morte di un cagnolino nel territorio di Marsala. “Sono stanca, indignata e profondamente addolorata. Ogni giorno io e tutti i nostri volontari combattiamo contro un’ondata insostenibile di abbandoni di cani e gatti sul nostro territorio. Ma quello che sta succedendo oggi in Contrada Gravano supera ogni limite”.
La presidente di Randagi del Sud racconta di aver ricevuto lunedì la segnalazione riguardante la presenza di tre cuccioli in una casa disabitata. “Andiamo sul posto e troviamo anche la mamma, senza microchip e debilitata. Proviamo a chiamare la Polizia Municipale ma non risponde nessuno. Lasciamo acqua e cibo per la notte, pronti a intervenire il mattino dopo”. L’indomani i volontari dell’associazione e la presidente sono tornati sul posto, non trovando più nè la mamma nè i cuccioli. “Oggi – prosegue il racconto della Errera – arriva la chiamata di un contadino che lavora la terra in aperta campagna, sempre in zona Gravano. Ha visto dei cuccioli. Ci manda un video e l’amara scoperta: è la stessa identica cesta del primo avvistamento. Li hanno letteralmente scaricati in mezzo al nulla, sotto il sole cocente”. La presidente dell’associazione prosegue il suo racconto affermando di aver ripetutamente chiamato la Polizia Municipale, senza che arrivasse nessuno sul posto. “Nonostante i nostri volontari abbiano fatto il possibile, spostandoli all’ombra e bagnandoli per rifocillarli, uno dei cuccioli è deceduto per un colpo di calore. È morto tra le nostre mani per colpa della crudeltà di chi lo ha abbandonato e dell’indifferenza di chi doveva intervenire. Adesso basta! Bisogna salvare gli altri cuccioli rimasti e bisogna capire che fine abbia fatto la mamma, che era già molto malata! Chiediamo controlli serrati nelle periferie: chi ha fatto questo deve pagare. Non si può continuare a scaricare tutto il peso del randagismo sulle spalle dei volontari, lasciandoci da soli anche davanti a queste tragedie. […] Marsala non può continuare a voltarsi dall’altra parte”.