Il finanziamento da 34 milioni di euro destinato alla messa in sicurezza del porto di Bonagia rischia di essere revocato e trasferito ad altri interventi in Sicilia. A lanciare l’allarme sono i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia, Alessandro Pagoto e Maria Solina, che hanno presentato un’interrogazione urgente al sindaco e alla giunta comunale chiedendo chiarimenti sullo stato dell’opera e sulle iniziative intraprese per evitare la perdita delle risorse. Al centro della vicenda vi è il progetto denominato “Messa in sicurezza del Porto di Bonagia”, finanziato attraverso il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) 2021-2027 con uno stanziamento complessivo di 34 milioni di euro. Un’opera considerata strategica per il futuro del territorio, sia sotto il profilo turistico che economico e produttivo, oltre che per il comparto della pesca e la sicurezza della navigazione.
La nota del Dipartimento sul rischio definanziamento
Secondo quanto evidenziato nell’interrogazione, una nota del Dipartimento regionale delle Infrastrutture del 27 maggio scorso certifica che il progetto si trova ancora in una fase non matura per l’appalto, essendo attualmente sottoposto alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale presso il Ministero competente. Una situazione che, secondo la Regione, non consentirebbe di rispettare il cronoprogramma della spesa previsto per il 2026. Proprio per questo motivo, il Dipartimento avrebbe proposto la riprogrammazione dell’intero finanziamento, destinando le somme inizialmente previste per Bonagia ad altri interventi considerati immediatamente cantierabili nei comuni di Sant’Agata di Militello, Favignana, Sciacca e Ficarra.
Parla l’opposizione
Per i consiglieri di opposizione si tratta di uno scenario estremamente preoccupante. Nella loro interrogazione parlano di un “rischio imminente e concreto di totale definanziamento” dell’opera e di un danno economico e infrastrutturale che potrebbe compromettere definitivamente le prospettive di sviluppo dell’intera comunità valdericina. Pagoto e Solina chiedono quindi all’Amministrazione comunale di riferire con urgenza quali iniziative siano state già avviate nei confronti dell’Assessorato regionale alle Infrastrutture e del Ministero competente per scongiurare la perdita delle risorse. Domandano inoltre di conoscere le cause tecniche e burocratiche che hanno determinato il rallentamento dell’iter, le ragioni per cui la procedura ambientale risulta ancora bloccata e quale sia l’effettivo livello di progettazione raggiunto dagli uffici competenti.
Le tempistiche
Tra i quesiti posti all’esecutivo comunale vi è anche quello relativo all’esistenza di eventuali margini temporali ancora disponibili per completare la progettazione, ottenere i pareri necessari e procedere con la gara d’appalto prima che la riprogrammazione dei fondi venga approvata in via definitiva dalla Regione. La vicenda del porto di Bonagia torna così al centro del dibattito politico locale. Un’infrastruttura attesa da anni e più volte annunciata come imminente, ma che oggi rischia di vedere sfumare uno dei più importanti investimenti pubblici destinati al territorio valdericino. L’attenzione è ora rivolta alle risposte che l’amministrazione comunale sarà chiamata a fornire in Consiglio comunale e alle eventuali iniziative che verranno messe in campo per salvaguardare il finanziamento.