“È un disastro annunciato e oggi certificato anche dai dati di Agenas”. Con queste parole il segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo, commenta i dati della piattaforma nazionale delle liste d’attesa relativi al primo quadrimestre del 2026, diffusi dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali. Secondo quanto emerge dal report, la Sicilia continua a registrare forti criticità sul fronte dei tempi di attesa per visite specialistiche ed esami diagnostici. Mentre 16 Regioni su 21 mostrano segnali di miglioramento per le visite specialistiche e 15 su 21 per esami come Tac, risonanze magnetiche ed ecografie, la Sicilia resta nelle ultime posizioni insieme ad Abruzzo, Valle d’Aosta e Provincia autonoma di Trento.
Per Barbagallo la situazione è ormai insostenibile. “La sanità siciliana è un buco profondo, nella nostra regione le liste di attesa continuano ad essere infinite. Non è cambiato nulla, Schifani ruota gli assessori ma in Sicilia si continua ad aspettare oltre 400 giorni per effettuare una colonscopia”, afferma il segretario del Pd Sicilia. L’esponente dem punta il dito contro il governo regionale, accusandolo di non essere riuscito a garantire il diritto alla salute sancito dalla Costituzione. “Il diritto alla salute, garantito dalla Costituzione, per questo governo regionale è invece assolutamente assoggettato alle valutazioni miopi della peggiore politica”, aggiunge. Duro anche il passaggio finale dell’intervento politico di Barbagallo, che definisce la situazione sanitaria dell’Isola come “un vero e proprio accanimento terapeutico”. Da qui l’affondo conclusivo nei confronti dell’esecutivo guidato da Renato Schifani: “È arrivato il momento di fermarsi e di staccare la spina a questo governo inconcludente”.