Nasce il Comitato Saline Comuni: “Stop alla proposta MaB UNESCO, serve confronto con il territorio”

redazione

Nasce il Comitato Saline Comuni: “Stop alla proposta MaB UNESCO, serve confronto con il territorio”

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giovedì 28 Maggio 2026 - 11:02

Nasce ufficialmente il Comitato Cittadino Spontaneo “Saline Comuni”, una nuova aggregazione composta da residenti, professionisti, agricoltori, tecnici e salinai che punta a vigilare sulle scelte urbanistiche del territorio e a difendere il tessuto economico e produttivo delle comunità coinvolte nella proposta di candidatura MaB UNESCO “Saline di Sicilia”. Il Comitato, spiegano i promotori, ha già raccolto oltre 70 soci fondatori nelle prime ore di attività e nei prossimi giorni organizzerà iniziative pubbliche e raccolte firme su tutto il territorio, alla luce delle numerose richieste di adesione arrivate da cittadini e operatori del settore.

Alla base della mobilitazione c’è la forte preoccupazione per la proposta legata alla Riserva della Biosfera MaB UNESCO e per i tempi ristretti fissati dal dossier, con la scadenza ministeriale prevista nel mese di giugno. Secondo il Comitato, il percorso sarebbe stato avviato senza un adeguato coinvolgimento delle comunità locali e degli ordini professionali. “Oggi la nostra comunità si organizza perché è stanca ed esasperata: i cittadini non sono più disposti a tollerare una gestione della riserva attuale che giudichiamo assolutamente irrispettosa di quell’equilibrio dei diritti che la nostra Costituzione sancisce”, ha dichiarato il presidente del Comitato Stefano Ruggirello, sottolineando come il gruppo chieda tutela per l’ambiente ma anche rispetto per chi vive e lavora da generazioni nell’area delle saline. Il Comitato sostiene che l’introduzione di ulteriori vincoli e controlli possa avere pesanti conseguenze economiche e urbanistiche su territori già soggetti a normative ambientali e paesaggistiche. Tra i timori evidenziati ci sono il rallentamento delle pratiche edilizie, l’aumento dei costi burocratici, il rischio di blocco degli investimenti e il deprezzamento delle aree edificabili e produttive.

Nel documento diffuso alla stampa si fa inoltre riferimento alla nota del presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Trapani, che avrebbe espresso preoccupazioni sui futuri piani di gestione e sui possibili effetti della sovrapposizione di nuovi strumenti di controllo su aree urbane e produttive. Secondo il Comitato, il nodo centrale riguarda la mancanza di concertazione preventiva con cittadini, imprese, salinai e amministrazioni locali. “La pianificazione di un’area vasta che investe l’economia delle famiglie e la vita di una comunità va decisa democraticamente e preventivamente. Non può essere l’atto d’imperio di pochi tecnici”, si legge nella nota. Per queste ragioni il direttivo di “Saline Comuni” chiede il ritiro immediato della proposta attuale e l’apertura di un tavolo pubblico di confronto che coinvolga cittadini, professionisti, imprese, agricoltori e associazioni, al fine di discutere in maniera condivisa il futuro del territorio.

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