Prende forma la nuova geografia politica del Consiglio comunale di Marsala, a cui – complessivamente – accederanno le 10 liste che hanno superato lo sbarramento del 5%. I consiglieri della maggioranza di Andreana Patti saranno distribuiti tra cinque liste: Si muove la Città, Compatti per Marsala, Pd, Progettiamo Marsala e Marsala Civica.
In particolare, Si muove la città è risultata la lista più votata, con il 12,4% e dovrebbe portare a Sala delle Lapidi quattro consiglieri comunali. Il resto sarà diviso tra le altre liste: Compatti per Marsala è all’8,93%, il Partito Democratico all’8,84%, Progettiamo Marsala al 6,04%, Marsala Civica al 5,75%. Resta poco al di sotto del quorum del 5% la lista di Alleanza Verdi Sinistra. Niente da fare per M5S e Psi, che si fermano al 2%.
Nella coalizione di Massimo Grillo superano il quorum Liberi (9,48%) e Udc (8,19%), trascinata dall’exploit del giovane assessore uscente Gaspare Di Girolamo, mentre resta fuori il veterano Pino Ferrantelli. Non avranno rappresentanti in Consiglio Lilibeo Viva (3,76%) e Vivere la Città (3,52%). La legge dispone che il secondo classificato tra i sindaci vada in Consiglio comunale: per cui, a distanza di 34 anni, Massimo Grilllo tornerà a sedere tra gli scranni consiliari di Sala delle Lapidi, come leader dell’opposizione.
Nella coalizione di Giulia Adamo superano la soglia del 5% Fratelli d’Italia (6,03%), Lega (5,63%) e Forza Italia (5,91%). Più indietro Noi Moderati (4,47%), Coraggio e Passione (2,58%) e il Movimento Popolare Arcobaleno (1,34%).
La lista meno votata è Marsala Futura, con lo 0,34%.