Gentile Direttore,
grazie per lo spazio che vorrà concedermi (se lo vorrà). Sono un elettore del PD e, appassionato di politica. Ho provato a ricostruire, a memoria, gli ultimi anni del partito a Marsala. Mi scuso se dovessero esserci dei piccoli errori temporali.
Nella primavera del 2022, Lillo Gesone (oggi candidato nella lista “SI MUOVE LA CITTÀ”) sembrava il prescelto, quel messia capace di unire le anime frammentate del PD marsalese, reduce dalla figuraccia delle amministrative 2020 – zero consiglieri comunali, un disastro totale. Ma, presa atto che mettere d’accordo tutti era un’impresa da Sisifo, Gesone fece un passo indietro.
Luglio 2022: Il congresso surreale all’Hotel President
All’Hotel President va in scena l’ennesimo capitolo da commedia degli equivoci. Gesone era il candidato unitario sulla carta, rispettato per il suo impegno antimafia e sociale. Peccato che le divisioni del PD fossero voragini infernali. Il gruppo “Nilde Iotti” presenta la sua mozione, dice di sostenere Gesone (che voleva una lista unica), ma lui rifiuta di firmare. Boom: piano B, via Paolo Pace (oggi candidato PD) come segretario alternativo. Gesone molla: “Ho provato tre mesi a unire, non ce l’ho fatta. Non partecipo a rese dei conti tra 120 tesserati. Ritiro la candidatura”. E aggiunge piccato: “Pubblicamente miele, privatamente attacchi e mascariato. Non mi volevano”. A seguire, un esodo biblico: alcuni “dirigenti” lasciano la sala, lasciando i fedelissimi a eleggere Pace tra sbuffi e disappunto. Ridotti a 46 su 120, votano lo psichiatra Pace, che cita Battiato per un “sentimento nuevo” e promette opposizione dura alla Giunta Grillo. Missione: primarie, regionali, politiche 2023, e sanare un partito che sembra un puzzle scoppiato.
Pace tuona: “Marsala è la città più bella e vivibile di Trapani!”. Ma, sussurri di corridoio, si accorge presto di non essere lì per unire, bensì per traghettare il PD verso chissà dove, usando la sua buona volontà – ironia della sorte, dal PD non te l’aspetti di essere “usato” come un Kleenex politico.
Maggio 2025: Commissariamento e il turno di Linda Licari
Cinque mesi di commissariamento dopo la fine dell’era Pace, tocca a Linda Licari. I dem lilibetani, storicamente frantumati come un vaso di coccio, giurano rinnovamento alla Schlein. Licari: “Proposta due mesi fa, ho riflettuto. Sopra tutto l’unità: forte, credibile, per tesserati e stanchi delle beghe”. Sembra promettente, no?
Oggi, maggio 2026: il sostegno a Patti e il caos reloaded
Arriviamo ai giorni nostri e il PD, con grande senso di responsabilità ed una “mano” trapanese, decide di appoggiare la candidata Andreana Patti, a capo di una coalizione progressista (sostiene lei), di centrosinistra per il PD e per i suoi competitor (giocando molto sull’imposizione di un “timbro” per farla identificare in quell’area e farle perdere il consenso moderato o addirittura di centrodestra). La segretaria locale riesce ad ottenere, in maniera anche politicamente legittima, la designazione ad assessore alla presentazione delle liste. Nel frattempo la candidata sindaca viene coinvolta in una polemica legata ad una sorta di contratto che avrebbe chiesto (e non ottenuto) di far firmare agli assessori designati. Il contratto prevedeva un contributo alla campagna elettorale (richiesto da sempre da TUTTI i candidati alla carica di sindaco, essendo una campagna elettorale economicamente molto impegnativa) e altre clausole, come le dimissioni da consiglieri comunali (niente di nuovo, sotto il sole…). Non sappiamo se sia un’idea della candidata, ma in realtà un contratto del genere non era mai stato sottoscritto. Adesso il PD, una parte, pare chieda le dimissioni della Licari dalla segreteria del partito, in quanto nominata assessora. Quindi si dovrebbe dimettere da consigliera comunale e da segretaria (e magari da assessore fra qualche mese?). La polemica è dietro l’angolo all’interno di un PD che sostiene la candidata sindaco de “il vento sta cambiando”. Viene da chiedersi perché andare “controcorrente”? Perché con una candidata palesemente in vantaggio, a due settimane dalle elezioni, si vuole aprire una polemica che serve solo a fare perdere voti? Non credo, come si dice, che per l’ennesima volta sia stata promessa la poltrona di segretario…però, caro il mio PD, ci tieni così tanto a fare perdere le elezioni ad Andreana Patti?
Salvatore, un elettore del Partito Democratico