Mazara, via libera al maxi regolamento sui tributi: intesa tra maggioranza e opposizione

Luca Di Noto

Mazara, via libera al maxi regolamento sui tributi: intesa tra maggioranza e opposizione

Condividi su:

giovedì 30 Aprile 2026 - 06:00

È arrivata lunedì a tarda sera, dopo quasi ben cinque ore di Consiglio comunale e poco più di mezz’ora di sospensione per trovare un’intesa comune, l’approvazione di un maxi regolamento che fosse condiviso da maggioranza e opposizione per la definizione agevolata dei tributi. Un via libera che arriva al termine di una seduta lunga e complessa, segnata da momenti di confronto serrato ma anche dalla volontà – trasversale – di arrivare a una soluzione su un tema particolarmente sentito in città. Il regolamento rappresenta infatti uno strumento che consentirà ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione debitoria nei confronti del Comune con condizioni agevolate, andando a incidere su cartelle e ingiunzioni, anche accumulate negli anni.

La misura

Una misura che si inserisce in un percorso già avviato nei mesi scorsi, quando il Consiglio comunale aveva impegnato l’amministrazione a individuare una soluzione concreta per alleggerire il peso dei tributi arretrati. Il risultato è un regolamento articolato, che introduce la possibilità di estinguere i debiti versando il capitale e le spese, con una significativa riduzione delle somme accessorie. Elemento centrale è sicuramente la rateizzazione, modulata in base alla situazione economica dei contribuenti, con piani che possono estendersi fino a rendere più sostenibile il rientro.

Convergenza tra maggioranza e opposizione

Al di là dell’aspetto tecnico, a essere particolarmente rilevante è però anche il dato politico. L’approvazione del regolamento segna infatti un raro momento di convergenza tra maggioranza e opposizione in un Consiglio comunale che, nelle ultime settimane, è stato teatro di tensioni e contrapposizioni. La sospensione della seduta, durata oltre trenta minuti, è stata decisiva per limare le distanze e arrivare a un testo che fosse condiviso da ambo le parti, un passaggio, questo, che evidenzia come su temi particolarmente delicati il confronto possa trasformarsi in sintesi. Il regolamento prova a tenere insieme due esigenze spesso difficili da conciliare: da un lato la necessità di recuperare entrate per le casse comunali, dall’altro quella di non gravare ulteriormente su cittadini e imprese già in difficoltà. Un equilibrio complesso, soprattutto alla luce delle recenti polemiche legate alla riscossione coattiva e ai pignoramenti, che hanno acceso il dibattito pubblico.

L’impatto sui cittadini

La definizione agevolata si presenta dunque come uno strumento per “rimettere in ordine” le posizioni debitorie, offrendo una possibilità più che concreta a chi intende regolarizzarsi. Il voto del Consiglio assume inoltre anche un valore simbolico. In una fase politica segnata da frizioni e cambiamenti negli equilibri amministrativi, l’approvazione condivisa di un provvedimento così rilevante rappresenta un segnale di responsabilità istituzionale. Resta adesso da vedere quale sarà l’impatto concreto della misura: quanti cittadini aderiranno? E quale sarà il livello di recupero delle entrate? E, soprattutto, questo strumento riuscirà a ricostruire un rapporto più equilibrato tra Comune e contribuenti? Intanto, dopo una lunga serata di confronto, il Consiglio ha trovato una sintesi. E su un tema come quello dei tributi, non era affatto scontato.  

Condividi su:

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Commenta