Un gruppo nato dall’unione di diverse ditte individuali operanti alle Isole Egadi ha presentato un esposto formale alle autorità competenti per denunciare presunte irregolarità e carenze nei controlli in materia di sicurezza della navigazione e rispetto delle norme vigenti. Nella segnalazione, indirizzata alla Capitaneria di Porto di Trapani, si evidenzia come da tempo emergano criticità legate alla vigilanza su unità da diporto e commerciali. Tra i punti sollevati figurano la mancata verifica delle attività effettivamente svolte dalle imbarcazioni, il controllo delle dotazioni di sicurezza obbligatorie previste dal Codice della Nautica da Diporto e il rispetto del numero di passeggeri imbarcati, aspetti fondamentali per la salvaguardia della vita umana in mare.
Chiesti più controlli
Particolare attenzione viene posta anche sull’osservanza dell’Ordinanza n. 138 della Capitaneria di Trapani e sulle autorizzazioni rilasciate dall’Area Marina Protetta delle Isole Egadi. Il gruppo segnala inoltre la presenza di gommoni con Comunicazione di Inizio Attività registrata alle Egadi ma operanti stabilmente nel porto di Trapani, con possibili implicazioni amministrative e fiscali. Nel documento si chiede un’immediata intensificazione dei controlli, una presenza più costante degli uffici marittimi locali di Favignana e Marettimo e verifiche puntuali sulla regolarità delle attività svolte.
Richiamo alla vigilanza sulle autorizzazioni alle imbarcazioni in AMP
Un ulteriore richiamo riguarda proprio la vigilanza sulle autorizzazioni rilasciate dall’Area Marina Protetta: gli operatori chiedono che le imbarcazioni svolgano esclusivamente le attività per cui sono autorizzate, nel rispetto delle prescrizioni, a tutela dell’ambiente marino e della concorrenza leale.
Violazioni presunte sulle attività di noleggio
Infine, viene segnalata una serie di presunte violazioni legate alle attività di noleggio con conducente, locazione e snorkeling: accessi in zone vietate, sovraffollamento a bordo, uso improprio delle autorizzazioni, mancato rispetto delle distanze di sicurezza e assenza di controlli sia in porto che in mare. Situazioni che, secondo i firmatari, rischiano di compromettere sicurezza, ecosistema e immagine del territorio. Per questo, il gruppo sollecita interventi urgenti e mirati in vista della stagione turistica 2026, chiedendo controlli più serrati e l’adozione di eventuali provvedimenti sanzionatori per contrastare fenomeni di abusivismo e garantire il rispetto delle regole.