Con l’avvio della stagione balneare 2026, il Comune di Marsala dispone il divieto di balneazione in alcuni tratti di mare e di costa. L’ordinanza sindacale n. 37 del 17 aprile 2026 stabilisce le aree interdette dal 1° maggio al 31 ottobre, in linea con quanto previsto dal decreto regionale sulla qualità delle acque. Il provvedimento, firmato dal sindaco Massimo Grillo, si basa sulle indicazioni dell’Assessorato regionale alla Salute e sui controlli effettuati dall’Asp di Trapani, con l’obiettivo di tutelare la salute pubblica e garantire la sicurezza dei bagnanti. Nel dettaglio, il divieto riguarda tre aree principali del litorale marsalese.
Le aree con divieto di balneazione
La prima è quella del porto di Marsala, per un tratto di circa 2.800 metri, non adibito alla balneazione per la presenza di attività portuali. Stop ai bagni anche nella zona della foce del fiume Birgi, per un tratto di circa 400 metri, interessato da immissioni di acque provenienti da canali e corsi d’acqua. Infine, divieto esteso anche nell’area dello Stagnone, in particolare nel tratto tra l’Idroscalo e la Lega Navale, per circa 3.600 metri, già soggetto a interdizioni per motivi di sicurezza.
Divieto di pesca e raccolta di frutti di mare
L’ordinanza non si limita alla balneazione: nelle aree indicate sarà vietata anche la pesca, la raccolta e il consumo di frutti di mare, a ulteriore tutela della salute dei cittadini. Il Comune ha inoltre disposto il controllo e l’aggiornamento della segnaletica lungo i tratti interessati, oltre alla massima diffusione delle informazioni attraverso i canali istituzionali. La Polizia Municipale sarà incaricata della vigilanza e del rispetto delle disposizioni, con sanzioni previste per i trasgressori. Un provvedimento che rientra nelle misure annuali di monitoraggio delle acque, ma che richiama anche l’attenzione sulla necessità di tutelare e migliorare la qualità del mare, risorsa fondamentale per il territorio marsalese e per la sua vocazione turistica.