Spiagge libere: 6 milioni per pulizia e servizi. A Marsala e Petrosino il tema è la sicurezza in mare

redazione

Spiagge libere: 6 milioni per pulizia e servizi. A Marsala e Petrosino il tema è la sicurezza in mare

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domenica 12 Aprile 2026 - 08:00

La Regione Siciliana mette sul tavolo nuove risorse per migliorare le spiagge libere dell’Isola in vista della stagione estiva. Il Dipartimento regionale dell’Ambiente ha infatti pubblicato due avvisi destinati a Comuni ed enti gestori di riserve naturali, con l’obiettivo di rendere gli arenili più puliti, accessibili e attrezzati. In totale, si parla di 6 milioni di euro: un milione sarà destinato alla rimozione dei rifiuti abbandonati nelle aree del demanio marittimo, mentre altri 5 milioni serviranno per finanziare servizi e infrastrutture nelle spiagge libere attrezzate, dalla fruibilità per le persone con disabilità ai percorsi ecosostenibili, fino a docce, servizi igienici, aree gioco, spazi fitness, zone pet friendly, info point e parcheggi.

A Petrosino l’azione viene costantemente portata avanti dall’Amministrazione Anastasi che periodicamente si occupa della pulizia del litorale con la rimozione di spazzatura e ‘corpi morti’ oltre che – negli ultimi mesi – della sistemazione e pulizia dopo le mareggiate causate dal ciclone Harry e in seguito. La misura è stata annunciata dall’assessora regionale al Territorio e Ambiente, Giusi Savarino, che ha spiegato come l’obiettivo sia quello di rendere le coste siciliane più attrattive e competitive anche sul fronte delle bandiere blu, lilla e verdi. Per città costiere come Marsala, questi fondi potrebbero rappresentare molto più di un semplice intervento di manutenzione stagionale. Negli ultimi anni, infatti, il dibattito sulle spiagge libere marsalesi si è acceso più volte non solo per il tema della pulizia, ma soprattutto per la necessità di garantire un servizio stabile di vigilanza e salvataggio. A ricordarlo sono diversi episodi. Nell’agosto del 2024, ad esempio, due turisti sono stati salvati in mare nella spiaggia libera in zona Escondido grazie al pronto intervento degli assistenti bagnanti, in una giornata in cui era stata issata la bandiera rossa per il mare agitato.

Un episodio che ha riportato al centro dell’attenzione quanto il presidio umano sulle spiagge libere possa fare la differenza tra un momento di pericolo e una tragedia. Già nel 2022 parlava di una situazione “annosa”, segnalando ritardi nella preparazione degli arenili, la presenza di posidonia e rifiuti, e soprattutto la necessità di attivare per tempo il servizio di vigilanza e salvataggio. In più occasioni è emersa anche la richiesta di una migliore accessibilità per le persone con disabilità, con passerelle, servizi adeguati e una fruizione realmente inclusiva degli spazi pubblici sul mare. Anche sul fronte della pulizia, le criticità non sono mancate. Nel 2025, ad esempio, era stata presentata un’interrogazione sulla mancata pulizia delle spiagge marsalesi e sulla necessità di garantire non solo decoro, ma anche postazioni di primo soccorso e libero accesso agli arenili. Un segnale chiaro: nelle spiagge libere il tema ambientale e quello della sicurezza viaggiano insieme. Il punto, adesso, è capire se e come i Comuni sapranno utilizzare questa nuova opportunità offerta dalla Regione. Perché una spiaggia libera davvero fruibile non è soltanto una spiaggia pulita o dotata di docce e passerelle. È anche una spiaggia in cui cittadini e turisti possano sentirsi al sicuro. 

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