Il nuovo Piano Urbanistico Generale di Mazara del Vallo si avvicina a un passaggio decisivo. Il documento preliminare del Pug è pronto ad approdare in Consiglio comunale, segnando una tappa fondamentale nel percorso di pianificazione urbanistica della città. Un iter lungo e complesso che entra ora nella fase politica, in un momento particolarmente delicato per l’amministrazione, dopo l’azzeramento della Giunta deciso dal sindaco Salvatore Quinci. Proprio il primo cittadino, al termine di una riunione operativa tenutasi in Comune, ha sottolineato la portata del passaggio: “Mazara del Vallo è tra i primissimi comuni in Sicilia a completare il percorso preliminare di pianificazione urbanistica dopo la riforma del 2020. Passiamo dal vecchio concetto di Prg a uno strumento moderno che, dopo decenni, consentirà alla città di dotarsi di un sistema di sviluppo sociale ed economico fondamentale”.
Cos’è oggi il PUG
Il Piano Urbanistico Generale rappresenta il nuovo strumento di pianificazione introdotto dalla riforma regionale del 2020, che supera il tradizionale Piano regolatore generale (Prg). Non si tratta soltanto di stabilire dove e come costruire, ma di definire una visione complessiva della città: sviluppo urbano, tutela ambientale, mobilità, servizi, rigenerazione degli spazi e crescita economica. Il Pug, infatti, non è più un piano rigido e statico, ma uno strumento dinamico che orienta le trasformazioni del territorio nel medio-lungo periodo, con un approccio integrato tra urbanistica, ambiente ed economia. Nel corso dell’incontro operativo, il sindaco Quinci, insieme ai tecnici comunali Antonia Russo e Vincenzo Di Fede, ha fatto il punto con il professor Giuseppe Trombino, incaricato della redazione del piano.
L’accordo di pianificazione
Al centro della riunione, l’accordo di pianificazione sottoscritto nelle scorse settimane con gli enti competenti, passaggio chiave dell’intero iter. Si tratta di un atto che semplifica il procedimento, sostituendo pareri, autorizzazioni e nulla osta previsti dalla normativa, e che certifica la coerenza del piano con gli strumenti sovraordinati, tra cui il Piano territoriale regionale, il piano paesaggistico, il Pai e le norme di tutela ambientale legate ai siti Sic e Zps. Con il passaggio in Consiglio comunale, il Pug entrerà infine nella sua fase più delicata. Il “via libera” dell’Aula consentirà infatti di passare dalla fase preliminare a quella esecutiva, aprendo la strada alla definizione concreta delle scelte urbanistiche.
Le ricadute sul territorio
Le ricadute potenziali saranno rilevanti: dalla possibilità di programmare lo sviluppo edilizio alla valorizzazione delle aree costiere, dalla rigenerazione urbana alla pianificazione dei servizi. In sostanza, il Pug diventa lo strumento attraverso cui disegnare il futuro della città, incidendo su economia, qualità della vita e attrattività del territorio. L’approdo in Consiglio comunale rappresenta quindi non solo un passaggio tecnico, ma anche un momento politico di rilievo, destinato ad aprire un confronto sulle scelte strategiche per Mazara del Vallo. Un confronto che arriva in una fase di transizione amministrativa e che, proprio per questo, assume un peso ancora maggiore nella definizione degli equilibri e delle prospettive future della città.